Crescita dell’uso degli antibiotici: l’Umbria seconda a livello nazionale

L’Umbria è seconda solo alla Provincia autonoma di Bolzano nell’incremento dell’uso degli antibiotici. Nella regione è infatti cresciuto del 5,8 per cento tra il 2023 e il 2024 (più 17,4% sul 2022) mentre l’area altoatesina ha fatto registrare +12,1%. Ma se Bolzano resta  caratterizzata da consumi notevolmente inferiori alla media nazionale, l’Umbria registra valori più alti. Emerge dal rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia. Rapporto nazionale 2024” dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Secondo l’analisi la spesa pro capite in Umbria è aumentata del 5,4% nello stesso periodo. Dal Rapporto emerge un uso ancora molto diffuso degli antibiotici, con una prevalenza particolarmente elevata nei primi anni di vita e tra gli over 85. In queste fasce di età, quasi un bambino su due e oltre la metà degli anziani risultano aver ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno. Le penicilline associate a inibitori della beta-lattamasi rappresentano la classe più utilizzata (40% del totale), seguite da macrolidi, cefalosporine di terza generazione e fluorochinoloni. L’Italia continua a mostrare una forte preferenza per antibiotici ad ampio spettro, più esposti al rischio di favorire l’antibiotico-resistenza. In ospedale, inoltre, il 50,9% degli antibiotici utilizzati è costituito da molecole ad ampio spettro o di ultima linea, una quota superiore alla media europea (39,6%).