Fora vira a destra, alzata di scudi dei Civici X: “Una scelta personale che non influirà sulle nostre scelte”. Clima rovente in tutte le città

Dopo la virata a destra di Andrea Fora nei Civici X dell’Umbria i toni si infiammano. Divergono le posizioni, la stragrande maggioranza prende le distanze da Fora e c’è chi chiede un congresso straordinario. Le prime scaramucce sono arrivate dal Trasimeno dove gli aderenti a Civici X di Castiglione del Lago  fanno sapere che loro decideranno in assoluta “autonomia”. Nel principale comune del lago Civici X, Italia Viva e Azione hanno infatti costituito una alleanza denominata “Castiglione Futura” che intende confrontarsi, in vista delle prossime elezioni comunali, con le altre forze del centrosinistra.  “La scelta di Fora la rispettiamo ma non influirà sulle nostre scelte”, chiariscono Leandro Pacelli di Civici X e Claudio Marcantoni di Italia Viva. Ma il clima si fa rovente anche nel resto dell’Umbria con le dimissioni dei vicepresidenti di Civici X Maurita Passaquieti e Umberto Bonetti. Non solo dimissioni ma anche richiesta di un nuovo congresso da parte del sindaco di Spoleto Andrea Sisti, dell’ex consigliere regionale Carla Casciari, dell’umbertidese Gianni Codovini e di altri membri del gruppo dirigenti di Civici X.  Per tutti il percorso deve essere coerente con la storia e le ragioni del movimento civico umbro: centro sinistra o percorso del tutto autonomo e indipendente dalle coalizioni. Sicuramente non con il centrodestra. La sensazione è che Fora sia sempre più solo dopo la scelta fatta. Altre persone che in questi mesi hanno collaborato con Fora per costruire il progetto “Perugia partecipa” si stanno allontanando dall’ex presidente di Confcooperative. Molti dei quali sono stati i promotori dell’iniziativa di giugno allo Zenit in cui si sono alternati più gruppi di lavoro: Anna Lisa Doria, Lorena Pesaresi, Andrea Cernicchi, Giampiero Rasimelli. Malumori arrivano anche da Orvieto, Città di Castello, Gubbio e altri piccoli comuni dell’Umbria. Critiche nei confronti di Fora sono arrivate anche dal direttivo di Demos Umbria, il movimento che fa riferimento al cristianesimo sociale e che quattro anni fa ha contribuito in maniera significativa alla sua elezione in Regione. “Con un senso di amaro disincanto, il direttivo di Demos Umbria prende atto della conclusione del percorso politico intrapreso da Fora. Quest’ultimo eletto nel centrosinistra nel 2019, ha successivamente aderito a Italia Viva l’anno scorso, prima delle elezioni politiche, e ora si è unito a Forza Italia, in vista delle prossime elezioni comunali. Non sarebbe una sorpresa se, in occasione delle future elezioni regionali, lo vedessimo sotto le insegne di Fratelli d’Italia. Noi abbiamo deciso di prendere le distanze da questo definitivo cambio di fronte rispetto alla coalizione che lo ha eletto. Questo tipo di politica non ci appartiene”, così i rappresentanti di Demos Umbria. Altrettanto chiaro il commento del nuovo segretario regionale dell’Umbria di Italia Viva Massimo Gnagnarini che precisa la posizione del partito di Renzi. ”  Le scelte di Fora – commenta Gnagnarini – non impegnano Italia Viva. La nostra posizione anche rispetto alle elezioni comunali di Perugia saranno prese dagli organi regionali”. E non da Fora. Dopo l’abbraccio con Romizi e il centrodestra l’ex presidente di Confcooperative resta sempre più solo.