Il cancro sotto una nuova prospettiva: il professor Servillo ha illustrato una nuova chiave terapeutica
“Decifrare i codici epigenetici alla base dell’insorgenza e prosecuzione della patologia oncologica è fondamentale per la diagnosi e la cura del cancro”: è questa la nuova strada “ancora in salita” che sta percorrendo l’equipe di ricerca coordinata dal professor Giuseppe Servillo e dalla dottoressa Maria Agnese Della Fazia, nel laboratorio della Sezione di Patologia generale del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia.
Se ne è parlato, ieri, a Terni, presso la sede dell’Ordine dei Medici, nel corso di un convegno dell’Associazione Italiana Oncologia Medica Sezione AIOM Umbria, organizzato dalla dottoressa Jennifer Foglietta, coordinatrice regionale Sezione AIOM Umbria, alla presenza di medici psicologi e infermieri.
Durante il convegno, il professor Servillo ha presentato i risultati, “innovativi” di alcuni dei progetti finanziati dall’AUCC e dalla FROM, dimostrando che questo percorso “è certamente efficace per contrastare il cancro, con sempre maggiori possibilità di successo”.
Nella sua relazione “Riscrivere il cancro: l’epigenetica come nuova chiave terapeutica”, il professor Servillo, ha aperto nuove prospettive per la diagnosi e la cura dei tumori, affrontando la questione da una nuova prospettiva che parte proprio dal decifrare i codici epigenetici.
L’AUCC e la FROM sono sempre in prima linea per la promozione della salute e per il finanziamento della ricerca in campo oncologico.

