Oltre 6,5 milioni di euro per ammodernamento tecnologico dell’ospedale di Città di Castello: in funzione Risonanza magnetica di ultima generazione
Con l’avvio delle prime attività cliniche, è entrata ufficialmente in funzione la nuova risonanza magnetica da 1,5 tesla di ultima generazione installata presso il servizio di diagnostica per immagini dell’ospedale di Città di Castello. L’apparecchiatura, del valore di circa un milione di euro e finanziata attraverso le risorse Pnrr, sostituisce il precedente sistema e introduce importanti miglioramenti sia sul piano tecnologico sia su quello del comfort per i pazienti. La nuova risonanza è dotata di un tunnel da 70 centimetri, che favorisce una maggiore accoglienza del paziente. Le tecnologie integrate consentono, inoltre, una marcata diminuzione del rumore acustico, una qualità delle immagini ancora più elevata e tempi di esecuzione degli esami fino al 50% più rapidi rispetto alle metodiche tradizionali, grazie ai sistemi avanzati di accelerazione e automazione basati su algoritmi di intelligenza artificiale. L’apparecchiatura permette un’ampia gamma di applicazioni cliniche in ambito neurologico, muscolo-scheletrico, oncologico, cardiologico e addominale, contribuendo a migliorare l’appropriatezza diagnostica e la tempestività dei percorsi di cura. Inoltre, è dotata dell’innovativo magnete BlueSeal, che non richiede i refilling di elio e garantisce maggiore sostenibilità e minori complessità impiantistiche. “Con questa messa in funzione – ha detto il direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti – si conclude il programma aziendale di rinnovo tecnologico che ha previsto l’installazione complessiva di 14 grandi apparecchiature, finanziate attraverso il Pnrr per un importo totale di 6.535.580 euro. Si tratta di un investimento strategico che rientra nel più ampio percorso di ammodernamento del parco tecnologico aziendale e di riduzione dell’obsolescenza, in coerenza con gli obiettivi definiti dalla Regione Umbria, per garantire ai cittadini servizi sempre più efficienti, sicuri e allineati agli standard tecnologici più avanzati. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al risultato raggiunto, frutto della collaborazione tra servizi tecnici, ingegneria clinica, fisica sanitaria, dipartimento dei servizi e tutte le strutture aziendali coinvolte”.

