Istituto Comprensivo Perugia 8, tra Ferro di Cavallo e Olmo, un mese e mezzo di accoglienza, sorrisi e nuove storie
All’Istituto Comprensivo Perugia 8, nelle sue sedi di Ferro di Cavallo e Olmo, si rinnova ogni anno l’accoglienza dei bambini del Luna Park itinerante: circa cinquanta alunni che tornano a studiare insieme ai loro compagni perugini tra emozioni, impegno e grande inclusione. Quando il Luna Park dei Baracconi torna a Perugia, non porta con sé solo giostre e musica: porta anche bambini e ragazzi che per un mese e mezzo diventano parte della grande famiglia scolastica dell’Istituto Comprensivo Perugia 8. Sono circa cinquanta, provenienti da ogni parte d’Italia, dall’infanzia alle medie. Frequentano la scuola mentre le loro famiglie lavorano al Luna Park itinerante, e ogni anno rivedono i compagni lasciati a novembre per poi ritrovarli a fine settembre. Per i ragazzi “stanziali”, il loro arrivo è sempre una festa: “È come rivedere degli amici – raccontano gli alunni – che non vedi da tanto tempo. Ci dicono dove sono stati, e ci sembra di viaggiare con loro”.
E anche per gli insegnanti, l’accoglienza dei bambini itineranti è un’esperienza speciale, fatta di empatia, collaborazione e spirito di adattamento. Dietro ogni accoglienza c’è un grande impegno organizzativo. Come racconta un’amministrativa della scuola: “Ogni anno inseriamo nel registro elettronico circa una cinquantina di nuovi alunni. Riceviamo i nulla osta dalle scuole di provenienza – da Bellaria a Vico Pisano, passando per molte altre città – e rispondiamo alle richieste di disponibilità. È un lavoro intenso, ma anche gratificante. Sapere che questi bambini potranno continuare a studiare serenamente, anche solo per poche settimane, ci ripaga di tutto”.
Il contatto con le scuole di tutta Italia è costante: scambio di documenti, programmi didattici, informazioni sui percorsi degli alunni.“Si crea una rete silenziosa ma preziosa tra segreterie che collaborano per garantire continuità educativa e accoglienza vera”, aggiunge.
“La nostra scuola, nelle sedi di Ferro di Cavallo e Olmo, – afferma il dirigente scolastico dell’I.C. Perugia 8, Francesco Massimo Manno, è abituata all’accoglienza. Cerchiamo sempre di andare incontro alle esigenze delle famiglie itineranti, con flessibilità e disponibilità. Ogni bambino, anche se resta poco, deve sentirsi parte della comunità, ed è qui che si manifesta il valore umano e pedagogico di questa esperienza”. L’inclusione passa anche attraverso piccoli gesti: attività di gruppo, laboratori e momenti di conoscenza che favoriscono la socializzazione.
“Non vogliamo che nessuno si senta di passaggio – spiega ancora il dirigente – ma che viva la scuola come un luogo dove poter essere sé stesso. I nostri docenti sono straordinari: preparano materiali personalizzati, accolgono con sensibilità e riescono sempre a creare un clima sereno e aperto”.
Molti genitori dei bambini itineranti riconoscono alla scuola l’esperienza con riconoscenza e affetto, “ogni anno i loro figli tornano a scuola con entusiasmo.
“Ritrovano i propri amici – spiegano i genitori – e si sentono parte di una classe che li accoglie come se non fossero mai andati via. Il problema è la partenza. C’è sempre un po’ di tristezza, ma siamo sicuri che l’anno prossimo avranno la stessa accoglienza. Questa scuola fa davvero la differenza: si vede che c’è cuore, non solo burocrazia”.
Ora che i Baracconi si preparano a lasciare Pian di Massiano, anche la scuola – con le sue sedi di Ferro di Cavallo e Olmo – saluta i suoi piccoli studenti itineranti.
“Vi aspettiamo l’anno prossimo – scrivono i compagni – con nuove storie da raccontare e nuovi luoghi da condividere. La nostra scuola è sempre la vostra casa”. Un arrivederci pieno di emozione, che conferma ancora una volta lo spirito dell’Istituto Comprensivo Perugia 8: una scuola inclusiva, accogliente e attenta alle persone, capace di trasformare ogni arrivo in una nuova opportunità di crescita per tutti.
Articolo a cura dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Perugia 8

