Luglio turismo in Umbria con il segno negativo, Centrodestra: “Unica regione italiana con arrivi in calo”
“E’ arrivato un campanello d’allarme che la Giunta Proietti non può permettersi di ignorare. Secondo i dati del Ministero del Turismo, raccolti attraverso il sistema ‘Alloggiati Web’ della Polizia di Stato, a luglio l’Umbria risulta l’unica regione italiana con il segno negativo, con gli arrivi in calo del 3,7% e le presenze a -0,1%”. A dirlo sono i consiglieri regionali di opposizione del centrodestra. “Un dato che non può essere minimizzato, soprattutto se confrontato con il percorso compiuto negli anni precedenti” sostengono i consiglieri di minoranza di Palazzo Cesaroni. “Il 2025 – dicono ancora i consiglieri di centrodestra – si è infatti chiuso con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze: numeri che hanno consolidato una crescita costruita negli anni dalla precedente legislatura, quando il centrodestra e le forze civiche hanno scelto di investire con decisione sulla promozione dell’Umbria e sulla sua capacità di competere sui mercati nazionali e internazionali. Nonostante il Covid, nel 2023 l’Umbria era già tornata sopra i livelli pre-pandemia, con oltre 2,6 milioni di arrivi e quasi 6,9 milioni di presenze. Nel 2024 ha raggiunto 2,78 milioni di arrivi e 7,32 milioni di presenze, con una crescita rispetto al 2019 del 10,8% negli arrivi e del 19% nelle presenze”. Dopo aver ricordato la strategia messa in atto nella precedente legislatura, i consiglieri di opposizione sottolineano che il turismo “ha bisogno di promozione continua, di nuovi collegamenti, di infrastrutture e di una strategia capace di consolidare i mercati conquistati e aprirne di nuovi. L’aeroporto San Francesco d’Assisi rappresenta, in questo senso, uno degli esempi più evidenti. Il rilancio dello scalo è stato uno degli assi della strategia della precedente Giunta Tesei che ha destinato 10 milioni di euro al piano di sviluppo dell’aeroporto”. Un investimento seguito da altri interventi da 6,8 milioni di euro per l’ampliamento e l’adeguamento dello scalo; 5,1 milioni e 1,7 milioni, risorse destinate a raddoppiare la capacità di transito e a consentire di arrivare all’obiettivo di un milione di passeggeri annui. “Servono nuove campagne di promozione efficaci, una presenza forte sui mercati esteri, il sostegno agli operatori, la valorizzazione di tutti i territori, il rilancio del Trasimeno e una politica capace di trasformare gli eventi e le grandi opportunità in presenze, pernottamenti e maggiore permanenza sul territorio. Ora l’Umbria – concludono i consiglieri regionali di opposizione – non può permettersi di tornare indietro a causa dell’inefficacia amministrativa della sinistra, proprio mentre le altre regioni continuano ad avanzare”.

