Nuovo Cda per il Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto: Bernardino Sperandio presidente

L’assemblea dei soci del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto ha nominato i membri del nuovo consiglio di amministrazione che guiderà le attività per i prossimi tre anni presso la sede istituzionale della Rocca Albornoziana. All’assemblea hanno preso parte Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Andrea Sisti sindaco di Spoleto, e Aldo Romani, direttore del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia. Nel corso dell’incontro, il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha voluto sottolineare l’importanza strategica della struttura: “Il Laboratorio di diagnostica rappresenta un’eccellenza di grandissimo valore sul piano nazionale nel settore del recupero e della diagnostica dei beni culturali. Come Regione confermiamo il nostro pieno sostegno a questo centro di ricerca, fondamentale non solo per i musei regionali, ma come vero e proprio polo d’innovazione scientifica”. Il consiglio uscente, giunto a scadenza naturale, ha ricevuto i ringraziamenti unanimi per l’eccellente lavoro svolto sotto la presidenza dell’avvocata Marina Balsamo e delle consigliere Vittoria Garibaldi (direttore tecnico scientifico) e Maria Chiara Sordini (esperta commercialista). Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da Bernardino Sperandio, restauratore di beni culturali; Vittoria Garibaldi, storica dell’arte; Filippo De Angelis, professore ordinario presso il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia. Bernardino Sperandio è stato nominato presidente del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto.