Ospedale di Foligno: operativo l’acceleratore lineare per la radioterapia intraoperatoria

Più efficacia nelle cure, tempi ridotti per le pazienti e massima sicurezza per gli operatori sanitari: sono gli obiettivi del significativo aggiornamento dell’acceleratore lineare per radioterapia intraoperatoria installato e reso operativo, dopo gli ultimi collaudi coordinati dall’ingegneria clinica aziendale, presso l’ospedale di Foligno. L’intervento è stato realizzato grazie a una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno per potenziare la sanità pubblica e mettere al centro il benessere delle persone. “La grande innovazione di questo sviluppo tecnologico – spiega la Usl Umbria 2 – risiede nella straordinaria semplificazione del percorso di cura per le donne colpite da tumore al seno. I casi selezionati, la metodica consente di somministrare l’intera dose di radioterapia direttamente in sala operatoria, nello stesso momento in cui viene asportato il tumore. Questo significa che le pazienti idonee possono completare il trattamento in una sola giornata, evitando il percorso tradizionale che richiede dalle cinque alle quindici sedute distribuite nell’arco di tre settimane”. I vantaggi, spiega l’Azienda sanitaria, sono immediati: si azzerano i continui e faticosi viaggi verso i centri di radioterapia, si riduce lo stress psicofisico per le donne e, allo stesso tempo, si liberano posti preziosi riducendo le liste di attesa per chi deve invece seguire le terapie standard. Inoltre questa speciale tecnica offre ottimi risultati e una bassissima tossicità per i tessuti sani anche in altre forme di tumore, come i sarcomi dell’addome. “Grazie a questi standard – aggiunge la Usl Umbria 2 – la Breast Unit di Foligno guidata dal dottor Gianfranco Lolli si conferma un polo di eccellenza regionale, capace di trattare oltre 250 nuovi casi di tumore al seno ogni anno”. L’ammodernamento della IORT, aggiunge il dottor Fabrizio Fusconi, dirigente medico Radioterapia Oncologica, “si va ad inserire nel programma generale di potenziamento della radioterapia oncologica cominciato due anni fa con l’entrata in servizio del nuovo acceleratore lineare di ultima generazione che ci permette di eseguire trattamenti, sia per i tumori della mammella che rappresentano la percentuale più alta sia per tutti gli altri tipi di tumore, in linea con gli standard tecnologici e terapeutici  più avanzati”. La dottoressa Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, sottolinea come l’ente “sia da sempre in prima linea nel sostenere l’ospedale per offrire servizi efficienti ai cittadini. La tutela della salute rappresenta uno degli ambiti nei quali la Fondazione esprime da sempre la propria convinta attenzione”. La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno conferma la propria disponibilità a proseguire, insieme alla Direzione Generale della Usl Umbria 2, “un’azione sinergica orientata alla crescita del territorio e alla tutela della salute quale valore primario della comunità”.