Post sisma 2016, in Umbria passi avanti: 1,54 miliardi di euro concessi per ricostruzione privata e 802 milioni per quella pubblica

In Umbria la ricostruzione post sisma 2016 fa passi avanti “con numeri significativi sul fronte privato e pubblico”: 5.469 richieste di contributo presentate, 3.948 approvate, quasi 1,54 miliardi di euro concessi per la ricostruzione privata e liquidazioni per 998,9 milioni di euro, pari a circa il 65% degli importi concessi. Sono 1.100 i cantieri in corso e 2.699 quelli conclusi. Sul fronte pubblico, gli interventi programmati sono 541, distribuiti in 61 comuni, per un importo complessivo di circa 802 milioni di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale 2026 sulla ricostruzione del Centro Italia post sisma 2016, presentato ieri a Roma. “Il Rapporto 2026 – ha commentato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – conferma che la ricostruzione nella nostra regione è entrata in una fase concreta e misurabile. La ricostruzione leggera si sta avviando alla conclusione dal punto di vista burocratico, mentre la ricostruzione pesante avanza. La ricostruzione pubblica sta entrando in una fase di forte avanzamento. I cantieri riguardano infrastrutture strategiche, poli scolastici, strutture sanitarie, edifici pubblici e luoghi della cultura e della spiritualità. A Cascia e Norcia avremo due veri e propri ospedali, le case di comunità sono già operative e questi presidi nelle aree interne diventano punti nodali della rete che stiamo definendo nel nuovo Piano sociosanitario regionale. Ricostruire significa anche garantire diritto alla cura e servizi di prossimità. Ogni famiglia che rientra nella propria abitazione è una vittoria per tutti. Ma la sfida è tutt’altro che finita”. La presidente ha quindi richiamato il valore della ricostruzione economica e sociale. “Accanto alla ricostruzione fisica – ha aggiunto Proietti – c’è la ricostruzione economica. Gli avvisi pubblici gestiti dall’Usr Umbria hanno sostenuto imprese turistiche, servizi connessi, pubblici esercizi, commercio, artigianato e agriturismi. NextAppennino, la valorizzazione turistica e infrastrutturale, gli investimenti per le imprese e l’innovazione ci ricordano che i confini amministrativi tra Regioni non devono diventare barriere: siamo un’unica grande regione dell’Appennino centrale”.