Scontro sanità, per Matteo Renzi “giusta operazione verità sui conti sanità”: Tesei chiede ritiro manovra fiscale
Matteo Renzi ritiene che in Umbria “sia giusto fare un’operazione di chiarezza sui conti pubblici. Specie della sanità”. Lo ha detto rispondendo all’Ansa in occasione della presentazione del suo libro “L’influencer” alla Feltrinelli di Perugia. “Vengo dalla Sicilia – ha detto – e sono rimasto sconvolto dalla malasanità di Renato Schifani. Penso che la presidente Proietti abbia voglia di mettere in chiaro i conti. Fa bene a farlo”. Chiede, invece, il “ritiro immediato della manovra perché non c’è alcun rischio commissariamento” l’ex presidente della Regione, Donatella Tesei. “Basta fare ciò che abbiamo sempre fatto, cioè una concertazione con il Governo” ha sottolineato. “E’ proprio la Kpmg, società di revisione privata, dalla Proietti incaricata in modo opaco e su cui abbiamo chiesto chiarezza nelle sedi opportune – aggiunge Tesei – a sostenere che il disavanzo consolidato della sanità umbra, su quasi 2 miliardi di spesa, è di 34 milioni. In realtà potrebbe non esserci neanche questo. C’è innanzitutto la questione del pay back che da solo riporta in equilibrio il bilancio della sanità. E’ un tesoretto che io ho lasciato a chi sarebbe venuto dopo di me perché fummo ritenuti dal Mef una delle regioni più virtuose nella gestione”. La manovra, sostiene Tesei, “non è per sostenere la sanità pubblica ma per altri fini politici che stanno emergendo e sveleremo. Si tratta della più grande bugia della storia dell’Umbria”. Alla Tesei risponde il Movimento 5 stelle. “Gli stessi che oggi parlano di tasse sono quelli che hanno reso impossibile prenotare una visita, costringendo i cittadini a pagare una super tassa per curarsi privatamente. Una tassa occulta che ha colpito chi non poteva aspettare mesi per una visita, una diagnosi, un intervento”, è quanto affermano Thonas De Luca, assessore regionale, e Luca Simonetti, capogruppo M5s a Palazzo Cesaroni. Per la Uil dell’Umbria “non si può continuare a far ricadere sui cittadini il peso degli errori accumulati nel tempo dalla politica regionale. L’aumento delle tasse in Umbria è una scelta sbagliata, nel merito e nel metodo”. Per domani mattina, è stato convocato l’Esecutivo regionale della Uil Umbria, che valuterà tutte le azioni da intraprendere nei prossimi giorni. “Non possiamo stare in silenzio – sostiene la Uil – abbiamo il dovere di difendere il lavoro, il reddito e la dignità delle persone”.

