Scuole, al Galilei arriva l’ispezione ministeriale. Scoppia il caso “Giordano Bruno”, la lettera: “Mesi di confusione”. I casi all’attenzione di Palazzo dei Priori
PERUGIA – Dopo il commissario ad acta, al Galilei arriva l’ispezione ministeriale. Si è ridimensionato il caso del bilancio bocciato dal consiglio d’istituto, ma di certo la polemica ha lasciato strascichi e così la ministra Fedeli non ha potuto evitare di inviare i controllori. Strascichi rinfocolati dalla stessa preside Nivella Falaschi che, nella sua risposta ai genitori, aveva spiegato di voler inviare le carte alla Corte dei Conti per segnalare irregolarità precedenti al suo arrivo. Nel frattempo emerge il caso del Giordano Bruno, dove si sono dimessi tre componenti dell’Rsu in contrasto con le scelte sull’organizzazione delle scuole.
Di Galilei e Giordano Bruno si è parlato ieri a Palazzo dei Priori con l’audizione della IV commissione, richiesta dai consiglieri Sarah Bistocchi e Tommaso Bori. Al Bruno c’è una lettera della professoressa Paola Coletti che mette nero su bianco una lunga lista di inefficienze. “Ci preoccupa il fatto – dice la lettera – che dallo scorso anno, purtroppo, si lavora in una estrema confusione nella organizzazione e nella distribuzione delle cattedre. Ne è testimonianza la tardiva pubblicazione ufficiale del Piano, che è avvenuta sabato scorso dopo la nostra sollecitazione”. Secondo chi contesta, al Bruno non c’è concordia, collaborazione e partecipazione ma perdita di iscritti. “Certo, dirigere una scuola complessa come il Bruno non è cosa semplice e per questo richiede lunga e consolidata preparazione professionale”.
Sul Galilei ha parlato il presidente del consiglio d’istituto, Michele Ricciardi che ha riferito come il commissario abbia invitato la preside a impostare il bilancio su criteri di trasparenza ed efficienza, riconoscendo anche il diritto dei genitori ad essere informati sulla destinazione dei contributi da loro elargiti.

