Terremoto, 10mila edifici danneggiati: 23 miliardi per le quattro regioni

PERUGIA – Non è ancora possibile, al momento, quantificare in maniera esatta i danni che la sequenza di scosse sismiche ha provocato nella sola Umbria dal 24 agosto in poi, nell’ambito della stima di 23,5 miliardi di euro per le quattro regioni coinvolte (oltre all’Umbria, le Marche, il Lazio e l’Abruzzo) che la Protezione civile ha fissato nel fascicolo inviato a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Ue.

Fascicolo dove le voci relative alle spese per gli interventi di emergenza, per i danni agli edifici pubblici ed ai beni culturali (sulla base di dati forniti dalle quattro Regioni) sono il risultato di rilevazioni assodate: resta invece un capitolo da definire compiutamente quello dei danni agli edifici privati. Dalla Prociv regionale ci si limita a ribadire che la quota d’accesso dell’Umbria rispetto alla quota complessiva delle varie stime ruota, in generale, attorno al 16-17 per cento del totale (in questo caso, dunque, la stima dei danni si aggirerebbe per la sola Umbria tra i 4 ed i 5 miliardi di euro). Con questa somma, dopo il terremoto del 1997 erano stati attuati interventi di ricostruzione di circa 20.000 edifici danneggiati: attualmente gli edifici danneggiati sono intorno ai 10.000.

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