I tre anni di un Papa che sta rompendo gli schemi. Il libro di Marco Politi (‘Francesco tra i lupi’) sarà presentato sabato prossimo alla libreria ‘Feltrinelli’ di Perugia.

Il Papa che rompe gli schemi (in Vaticano e nel mondo) ha annunciato il viaggio che nei prossimi giorni sarà a Lesbo per denunciare anche plasticamente il dramma di migliaia di migranti che sbattono contro frontiere sempre più chiuse. Gli emigranti in fuga dalla miseria e dalle persecuzioni furono le prima angosce del suo Pontificato: poco dopo l’elezione volle andare a Lampedusa per parlare a tutte le genti proprio dal teatro di troppe tragedie.

In poco più di tre anni dalla ‘’chiamata’’ sul soglio di Pietro, Bergoglio, con le sue straordinarie ‘atipicità’’ ha costretto migliaia di giornalisti e di scrittori a riempire le pagine di più biblioteche. E’ una fonte inesauribile di notizie e di novità. Talora molto apprezzate, tal’altra anche parecchio contestate perfino da alti ambienti ecclesiastici.

Uno dei libri su Papa Francesco l’ha scritto il noto vaticanista Marco Politi (Prima ‘Repubblica’’, ora ‘’Fatto quotidiano’) che sta riscuotendo uno straordinario successo di critica e di pubblico.

Politi (intervistato dal giornalista Gianfranco Ricci) lo presenterà sabato prossimo, ore 17,30, alla libreria ‘Feltrinelli’ di Perugia. La sua opera (Editore Laterza) è preraccontata da un titolo di efficace eloquenza: Francesco tra i lupi- Il segreto di una rivoluzione’’. Racconta, in sedici capitoli molto ricchi di dettagliate informazioni (e riflessioni) la vicenda di un Pontefice che, fin dal primo minuto successivo all’accettazione del voto del Conclave, ha cominciato a scardinare abitudini, difetti ed errori di una Chiesa ‘’imperiale’’, ma non ‘’povera’, come lui ha immediatamente dichiarato di volerla. Una Chiesa più agile, più collegiale, meno limitata dal giro di danaro che ruotava attorno alla Banca Ior-. Ha agito, e sta agendo, da rompighiaccio e, naturalmente, ha trovato ghiacciai resistenti e, dunque, poco amici. Molti, come dice il titolo, veri e propri ‘’lupi’’ ostili verso un Pastore per nulla allineato con i vizi del tempo che fu.

Marco Politi ha il pregio di aver fatto il cronista senza ricorrere allo scooppismo dei narratori che hanno avuto bisogno di carte clandestinamente sparite dagli Uffici della Santa Sede. Lui racconta solo ciò che sa in prima persona, cose da pagine di giornali, notizie che ha avuto come ogni giornalista accreditato in Vaticano.

Un libro che di certo soddisfa non la voglia del gossip, ma il normale desiderio di informarsi che caratterizza le persone con gli occhi aperti sulle realtà dei nostri giorni.

Politi sarà a disposizione di chi, faccia a faccia, vorrà misurarsi con lui.

RINGHIO

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