Migliaia di risparmiatori in ginocchio. E la paura sta dilagando tra correntisti e obbligazionisti. Qualcuno, in crisi di fiducia, pensa perfino allo storico ‘’materasso’’
Quattro banche in ginocchio, migliaia di risparmiatori sull’orlo della disperazione , il Governo italiano alle prese con una difficile opera di salvataggio e in frizione con le drastiche regole europee che vietano i soccorsi di Stato.
E’ un pasticciaccio che purtroppo è sfociato anche nella tragedia del suicidio di un poveraccio che invano aveva bussato agli sportelli della sua banca per riavere i risparmi di una vita.
La vicenda di per sé è terribile perché coinvolge migliaia di famiglie gettate quasi sul lastrico. Ma le dimensioni si dilatano ulteriormente perché inducono tutti- tutti noi- a riflettere sugli accantonamenti finanziari. Quelli che, con fiducia e talora ingenuità, affidiamo a gestori che ci appaiono incoraggianti compagni di…avventura.
Di fronte al rischio di fare la fine di quelli che sono rimasti in brache di tela torna, nell’animo di non pochi italiani, l’istintiva e storica voglia di nascondere i soldi nel materasso. All’insegna di un motto mica tanto equivoco: ‘’Preferisco sbagliare da solo piuttosto che farmi truffare da sedicenti esperti!’’. Concetti che registriamo soltanto per attenerci alla cronaca impaurita di questi giorni. Non certo per convinzione o per incitamento. Correntisti e obbligazionisti sanno, in gran massa, che le pere marce non rivelano un intero sistema marcio. Certo, è indispensabile che governanti, amministratori, dirigenti, si adoperino per confermare, in tanti modi, che quelle quattro banche andate in malora non sono le punte di un iceberg nascosto e in agguato.
Se, per ipotesi, da un giorno all’altro, milioni di italiani corressero a ritirare dagli Istituti di credito i loro risparmi, l’incidenza sull’economia nazionale sarebbe particolarmente seria. Crollo delle liquidità! Con una serie di conseguenze a catena.
Si esagera, è chiaro. Comunque non c’è dubbio che, in un momento storico assai delicato, sia indispensabile una seria opera di rasserenamento.
La paura c’è. E i dubbi non mancano. Chi ha il potere e la capacità di dissolverli si attivi senza troppi indugi.
RINGHIO

