Si fa ‘’politica’’ anche cavalcando i successi dello sport. Tanti esempi: ora anche Matteo Renzi e il Premier albanese Edi Rama che corre ad abbracciare i calciatori della sua Nazionale
Ci si può comportare da ‘’politici’’ anche cavalcando i successi dello sport. Le cronache sono piene di eloquenti episodi: da Pertini (1982), che va a Madrid sperando nella vittoria degli azzurri contro la Germania, a Berlusconi che, tanti anni fa, per cominciare ad avviarsi verso palazzo Chigi indossa la maglia rossonera del Milan. E in tempi molto più recenti ci sono i ripetuti esempi di Matteo Renzi che prima si è lungamente ‘’scamiciato’’ al seguito della Fiorentina cara ai suoi precedenti elettori ed ora sale in aereo per andare in America ad assistere alla storica sfida tennistica tra la Pennetta e la Vinci. E in queste ore lo scaltro Matteo è andato a pranzo con l’Italia calcistica di Antonio Conte in procinto di battersi sul campo contro la Norvegia. Renzi, secondo le sue abitudini, ha rischiato perché se i norvegesi (come stava accadendo fino a pochi minuti dalla fine della partita) avessero vinto, l’epiteto di ‘’gufo’’ (lanciato dai tifosi) stavolta avrebbe coinvolto proprio lui.
Un esempio internazionale è arrivato tre giorni fa anche dall’Albania dove il Premier, Edi Rama, non s’è fatta sfuggire l’occasione di correre all’aeroporto di Tirana per accogliere (con baci e abbracci) la nazionale di calcio reduce dall’Armenia dove aveva conquistato il diritto (davvero storico) di accedere alla fase finale dei campionati europei, in programma, in Francia, dal 10 giugno al 10 luglio 2016.
Gli albanesi capaci di una così significativa escalation sono allenati da un italiano di Sarmede (Treviso), Gianni De Biasi, nato nel 1956, ex centrocampista che aveva giocato anche nell’Inter e che, da ‘’mister’’ si era cimentato, fra l’altro, con le panchine di Vicenza, Modena, Cosenza, Udinese, Brescia, Spal, Torino e Levante (Spagna). Il Presidente Rami il proclama euforico l’ha lanciato subito: ‘’De Biasi non lo molliamo più’’. Poi, certo, conteranno, come sempre nella storia del calcio, gli ulteriori risultati da conquistare sui campi.
Intanto un dato è acquisito: l’Albania, meno di 3 milioni di abitanti, Paese comunista dal 1946 al 1990, è alle prese con la complessa rinascita della democrazia e muove gli umori del popolo anche andando a conquistare ilo diritto di competere con le migliori squadre d’Europa.
Europa nella quale vorrebbe entrare come nuovo membro Ue. La candidatura è stata proposta lo scorso anno. E può essere che anche i gol dei ragazzi di De Biasi servano per rendere più convincente la richiesta.
RINGHIO

