2025 UN ANNO DI INCERTEZZE

di Pierluigi Castellani

E’ questo tempo di bilanci s tutti anche la premier Giorgia Meloni ha fatto il bilancio di questo anno di suo governo non abbandonando la sua consueta idilliaca narrazione illustrando in modo edulcorato l< legge di bilancio appena varata a colpi di fiducia non permettendo al parlamento di discutere ed entrare nel merito degli emendamenti presentati dall’opposizione. La Meloni parla di aumenti degli stipendi e delle pensioni ma non ricorda che il cuneo fiscale è una misura già esistente, ora si resa strutturale, ma senza che i beneficiari si vedano aumentare la loro capacità di acquisto e che per le pensioni minime si tratta di un aumento di  appena  1,9 euro mensili. E poi come non ricordare che manca del tutto una linea di politica industriale ed un segnale di speranza per i giovani. La verità è che la Meloni governa senza quel respiro lungo di cui avrebbe bisogno oggi la politica e per dare un segnale di attenzione alle nuove generazioni che vivono oggi nell’incertezza aggravata dalle guerre in corso, che nonostante tutti i proclami e tutte le aspirazioni continuano senza tregua a seminare lutti e rovine. Purtroppo anche questo nuovo anno che inizia è disseminato di paure ed incertezze. C’è anche l’incognita rappresentata dalla nuova presidenza di Donald Trump, che pesa sull’America ma anche sull’intero pianeta. Il  nuovo presidente americano ha promesso che avrebbe fatto la pace in 24 ore, ma ora anche lui si sta rendendo conto che  non è possibile rappacificare popoli e nazioni che hanno alimentato diffidenze ed odio. E poi che avverrà della Nato, delle democrazie occidentali messe oggi sotto attacco da quella democrazia illiberale, che sta germogliando proprio in Europa. C’è insomma molta nebbia in questo nuovo anno che inizia  e che per questo desta preoccupazione nelle famiglie e nell’intero pianeta. Non è dato sapere quando la Russia e l’Ucraina siederanno allo stesso tavolo per negoziare la pace e rimangono molti dubbi sulle intenzioni di Netanyahu e di Hamas mentre continuano i bombardamenti israeliani sulla tormentata striscia di  Gazia.