CONFUSIONE E INCERTEZZA NELLA POLITICA ITALIANA

di Pierluigi Castellani

Mai come ora si è forse registrata tanta distanza tra il confronto nella politica italiana e i reali problemi della gente. Mentre le famiglie italiane sono alle prese con il caro carburante, con i bassi salari e l’inflazione che taglieggia la loro capacità di spesa, mentre aumentano gli interventi delle caritas per fronteggiare la diffusa povertà, il parlamento è costretto ad occuparsi della nuova legge elettorale come se fosse il problema dei problemi del paese. Non è bastato l’incidente del voto  segreto con cui è stato bocciato l’emendamento di FDI, tenacemente voluto dalla Meloni per introdurre le preferenze, che poi non era una vera introduzione delle preferenze perché manteneva i capi lista bloccati senza il rispetto della parità di genere e manteneva  le liste bloccate da cui attingere per  aggiudicare il premio di maggioranza, a distogliere la premier dalla sua volontà di paralizzare il parlamento per approvare una legge elettorale, che introduce in modo surrettizio il premierato e che quindi ha molti profili di incostituzionalità. Ora nella maggioranza c’è la caccia ai franchi tiratori, sicuramente almeno trenta, e nell’opposizione c’è l’esultazione per una vittoria, che se non avrà come conseguenza quella di affossare definitivamente la proposta di legge del governo risulterà una vittoria effimera e potrebbe coprire con una cortina fumogena i veri problemi che si stanno profilando per costruire una credibile alternativa di governo. Infatti nel cantiere del centrosinistra c’è stata la falsa e disastrosa partenza con la manifestazione di PD, 5Stelle e AVS quando ancora  non si è al lavoro per la costruzione di un programma condiviso, che date le differenze in politica estera tra i 5Stelle e il PD non è un’impresa da poco, né si è ancora affrontato il problema di come scegliere, con le primarie o altro, il capo della coalizione. Insomma se c’è confusione nel confronto politico anche all’interno delle due coalizioni, come possono gli elettori essere motivati a recarsi alle urne il prossimo anno? C’è poi da aggiungere che se nel centrosinistra c’è il nodo della politica estera da sciogliere anche nel centrodestra non mancano le differenze tra FI e Lega aggravate dalla presenza di Futuro Nazionale del gen. Vannacci, chiaramente filorusso e antieuropeo. Del resto , stando ai sondaggi che danno costantemente  il movimento del generale sopra la Lega, il centrodestra, se non arruolerà anche Futuro Nazionale, rischia di perdere le elezioni, ma se prevarrà l’opinione di aggregarlo al centrodestra sarà difficile ,se non impossibile, far mantenere a FI il suo profilo chiaramente atlantista ed europeista.  Insomma ci sono molte incognite ancora sulla politica italiana quando il mondo è ancora preso dalla morsa del caldo torrido e dalle  nubi che si addensano sulla politica internazionale per la pericolosità della continua imprevedibilità di Donald Trump.