CORSA A DESTRA

di Pierluigi Castellani

L’uscita del generale Vannacci dalla Lega potrà creare qualche problema al centrodestra, ma la creazione di un partito dell’ultra destra avrà sicuramente ripercussioni sull’intera politica italiana. Fino ad ora l’ultra destra nel nostro paese non ha avuto una vera dignità parlamentare, ma è chiaro che la nuova formazione vannacciana andrà sicuramente alla caccia di quell’elettorato che si nasconde nella zona grigia dei nostalgici del saluto fascista, degli irriducibili contrari all’Europa, di quelli che innalzano la bandiera della remigrazione come soluzione di tutti i problemi ad iniziare dalla salvaguardia dell’identità nazionale  che sarebbe messa in pericolo dalla sostituzione etnica. Insomma la nuova formazione di estrema destra, che alcuni sondaggi darebbero al di sotto del 2% quando invece altri la stimano addirittura sopra il 4%, potrebbe mettere in pericolo l’equilibrio democratico parlamentare fino ad ora garantito dalla nostra Costituzione. E questo è sicuramente un problema che investe tutto l’arco politico italiano anche perché è in parallelo con quanto sta succedendo in altri paesi europei come la Germania con l’ascesa dell’AFD. Tutto questo rischia di portare più a destra un’ Europa in cui il vento del sovranismo sta minando il disegno di un’UE più unita ed integrata come risposta allo scossone  dato da Donald Trump al sistema di rapporti e regole internazionali incentrato sul multilateralismo rappresentato dall’ONU. Non può infatti sfuggire a nessuno l’allarme lanciato da Antonio Guterres , segretario generale dell’organizzazione mondiale, quando ha detto ” Il potere ha sostituito la legge, l’ONU in fallimento”. Ecco perché lo strappo di Vannacci dalla Lega di Salvini deve preoccupare l’intera politica italiana al di là del fatto che certamente la nuova formazione di ultra destra possa togliere  voti all’attuale maggioranza di centrodestra anche se non è dato sapere con quale effetto non essendo possibile conoscere con quale legge elettorale si andrà a votare il prossimo anno. Infatti il governo Meloni potrebbe riscrivere la legge elettorale in modo tale da attenuare i danni di una possibile erosione di voti da parte del nuovo partito di Vannacci per evitare che venga favorito il centrosinistra. C’è poi un’altra considerazione da fare perché la corsa a destra oramai iniziata nel nostro paese sta avendo riscontri in Europa e non solo. Ad esempio nel Sud America stanno vincendo candidati di destra mentre nel nostro continente si sta affermando un palese filoputinismo , che rischia di accelerare la disgregazione dell’Europa fino ad ora schierata compattamente a difesa di Kiev. E la disgregazione dell’Europa è proprio l’obbiettivo che hanno in mente sia Trump che Putin.