GUERRA E PACE

di Pierluigi Castellani

Mai come oggi in questa torrida estate queste due parole sono state così antitetiche e distanti. Di solito ad una guerra segue un pace , ma vediamo che la guerra Russia – Ucraina sta durando più della devastante seconda guerra mondiale e che le tante paci annunciate da Donald Trump nel medio-oriente si rivelano fallaci, pura dimostrazione di come chi inopinatamente ha dato fuoco si riveli poi incapace di spegnere l’incendio. La pace seguita alla seconda guerra mondiale doveva essere duratura anche perché nessuno pensava che il mondo devastato da quella guerra potesse poi dimenticare quanto quella tragedia fosse costata in termini di vite umane e di devastazione di intere città e territori. Ma politici di corta memoria hanno ripreso la strada delle ingiustificate violenze e della logica del potere dimenticando quanto sia costata all’umanità la guerra nazifascista. Così Putin ha inteso prendersi l’Ucraina pensando che tutto si sarebbe risolto in quarantottore non immaginando di trovare tanta resistenza da parte dell’orgoglioso popolo ucraino non immemore del passato vassallaggio sovietico. Così è avvenuto anche per il medio-oriente. Trump e Netanyahu pensavano che avrebbero distrutto in Iran il regime degli ayatollah con un raid aereo quando invece hanno trovato i pasdaran decisi a tutto per difendersi irridendo anche il Capo della Casa Bianca, che ha annunciato non si sa esattamente quante volte la resa dell’Iran e la distruzione della sua capacità di difesa. Il mondo in cui il multilateralismo è stato abbandonato ed il pianeta è in mano ad autocrati od aspiranti tali anche la consapevolezza della realtà è stata sostituita da un’alluvione di annunci privi di verità e volti soltanto a colmare il vuoto del populismo, che è purtroppo la cifra della politica di oggi. Solo Papa Leone continua, mai stanco, a parlare di una pace disarmata e disarmante per far capire ,che la pace deve essere veramente  tale e non il preludio di una nuova guerra. Ecco perché parlare, come nel capolavoro di Tolstoj, di guerra e pace come una inevitabile dimensione umana può farci arrendere di fronte a questa inevitabilità mentre invece vogliamo ancora sperare, come il Papa, che il futuro dell’umanità possa conoscere solo la dimensione della pace.