I NUOVI SANTI E LA CRISTIANITA’ NEL TERZO MILLENNIO
di Pierluigi Castellani
L’ entusiasmo ed il fervore con cui tanti giovani hanno accolto in Piazza San Pietro la canonizzazione di Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati, e l’affollatissima presenza dei ragazzi e delle ragazze, che hanno partecipato al Giubileo dei giovani dormendo anche sulla nuda terra in attesa della celebrazione eucaristica da parte di Leone XIV , sembrano stridere con le statistiche, che registrano sempre meno il numero dei partecipanti alla messa domenicale. C’è chi ,come fa Paolo Sorbi nel numero del 2 aprile della rivista Vita e Pensiero, parlando di ” una vera e propria evaporizzazione del cristianesimo in Europa” anche se compensata dalla crescita nel ” sud globale del mondo”. Lo stesso autore parla di un “esilio”, che comporterebbe la speranza del processo di un “ritorno”. E’ un po’ ciò che pensava Papa Francesco quando parlava di una ” Chiesa in uscita” per andare verso una presenza più autentica nel mondo. Questo processo di mutamento del rapporto tra cristianesimo e la contemporaneità è ben spiegato, nel medesimo numero di Vita e Pensiero, dal cardinale Josef De Kesel quando annota, che “una società secolare è per la Chiesa una sfida e allo stesso tempo una grazia piuttosto che una minaccia.” In questo modo la sfida per il cristianesimo è quella di non essere “una religione culturale “, cioè soltanto un deposito di storia e di identità. In questo contesto aggiunge il cardinale De Kesel non siamo più in un’epoca in cui ” La Chiesa era il mondo e il mondo era la Chiesa”. Ora ” la Chiesa è chiamata a vivere nel mondo, non nel suo mondo”. Quindi vivere nella contemporaneità, essere “sacrametum” per tutti i popoli ed in tutte le situazioni esistenziali. ” la Chiesa non è tutto, ma un popolo tra gli altri popoli”. Insomma è l’autenticità del Vangelo che la Chiesa deve testimoniare. Del resto già Papa Benedetto ci ha ricordato che “la Chiesa non cresce per proselitismo ma per attrazione”. . E’ quindi l’autenticità dei due nuovi santi , che attrae così tanto i giovani. San Carlo e San Piergiorgio sono stati santi rimanendo se stessi, Acutis con i suoi interessi per il web ed i social e Frassati rimanendo un giovane con la sua passione per la montagna e l’alpinismo, ma entrambi testimoni autentici del Vangelo con l’amore verso i poveri e quanti bisognosi di non essere lasciati soli nella loro miseria. I santi del giorno di oggi spesso si confondono con la folla nella loro quotidianità ,ma rimangono gloriosi testimoni del Vangelo anche nelle avversità, nella loro fragilità vissuta e testimoniata fino in fondo. Tutto questo rimanendo autenticamente se stessi, rimanendo “sacramentum”, cioè segni di Dio nel mondo di oggi. E’ una vera e propria rivoluzione che la Chiesa deve affrontare, una Chiesa che è come una navicella nella tempesta, ma è la navicella di Cristo ,che doma le tempeste e sa rassicurare i timorosi cuori degli uomini e delle donna di oggi ai quali ed alle quali certo non mancano preoccupazioni, attorniati come sono da guerre e miserie , che affollano il mondo di oggi

