IL CENTROSINISTRA E LA LEADERSHIP
di Pierluigi Castellani
Mentre il centrodestra tra una sanatoria, un condono e qualche bisticcio governa il paese mantenendo saldo il proprio potere e gode, stando ai sondaggi, un consenso stabile anche se con qualche tiepidezza ed increspatura il centrosinistra è indaffarato in un’improbabile e prematura contesa sulla leadership. Tutto è cominciato con l’invito di FDI rivolto alla Scheiln di partecipare alla loro festa annuale denominata Atreju quando la segretaria del PD , a rimarcare, in modo non avveduto e certamente prematuro la sua leadership nel centrosinistra, ha detto che avrebbe accettato a condizione di dare vita ad un confronto diretto tra lei e Giorgia Meloni. In questo modo la Scheiln è caduta nella trappola, tesale dalla premier, che ha controbattuto che doveva trattarsi di un confronto a tre, compreso quindi il capo dei 5Stelle Giuseppe Conte. Così il confronto è saltato evidenziando in questo modo la debolezza del campo largo, che non solo non ha ancora un programma di governo condiviso da offrire al paese, ma che è anche paralizzato da questa disputa sulla leadership. E questo avviene quando sul tappeto ci sono tutti i problemi irrisolti nel paese: dai salari troppo bassi ,alla precarietà di molti lavori e alla diffusione drammatica delle povertà , che evidenzia l’aumento delle diseguaglianze sociali. E non c’è soltanto il tema dell’economia italiana, che incombe con la fine dei finanziamenti del Pnrr , c’è pire il mutamento della geopolitica, che sulla scena internazionale sta terremotando le antiche alleanze, come quella tra l’America e l’Europa, e che con la continuazione dell’aggressione di Putin all’Ucraina, sta ponendo problemi seri all’ UE, che si trova a fronteggiare un Donald Trump sempre più imprevedibile e sempre più avvezzo ad una politica di potenza, caratterizzata da un intreccio tra politica ed affari. L’Europa a 27 paesi non può fronteggiare questa nuova situazione perché sempre più indebolita dai nascenti sovranismi che la erodono al proprio interno. Del resto è ormai chiaro che ‘unione europea è invisa agli Usa come alla Russia di Putin e quando gli Usa con il documento sulla “sicurezza nazionale ” se ne escono con toni arroganti nei confronti dell’Europa le cui strategie, insieme a quelle di altri, non meglio nominati, organismi transnazionali ” minerebbero le libertà politiche e la sovranità” c’è solo da sperare che il popolo americano nella sua maggioranza non la pensi come l’attuale inquilino della Casa Bianca. E c’è pericoloso anche il segnale che dà un ritrovato frequentatore del salotto ovale come Elon Musk, che , colpito da una contravvenzione di 120 milioni, perché la sua X non risponde ai requisiti dettati legittimamente dall’UE per la difesa degli ignari frequentatori dei social dominati dall’uomo più ricco del mondo, si augura il superamento dell’UE venendo spalleggiato dal segretario di stato Rubio, che definisce la multa a X come un attacco a “tutte le piattaforme americane e al popolo americano da parte di governi stranieri”. Siamo quindi oramai ad una drammatica svolta epocale. La ,politica internazionale è dominata dalle più forti potenze del mondo, che fanno briciole del diritto internazionale , dell’ONU e delle sue agenzie, che finora , con modo non sempre efficace e coerente, hanno cercato di raddrizzare le gambe ad un confronto internazionale, che dovrebbe essere volto al rispetto dei diritti umani ed alla pace. Ebbene di fronte a tutto questo, che fa l’opposizione alla destra meloniana ? Si baruffa come i capponi di Renzo per finire poi tutti dentro la medesima pentola. Gli italiani e gli europei non meritano tutto questo. Sia questo un monito per le prossime imminenti scelte ed elezioni a cui il paese sarà chiamato.

