IL DELITTO MORO INTERPELLA LA POLITICA DI OGGI

di Pierluigi Castellani

Sono 48 anni dalla morte di Aldo Moro, dal ritrovamento del suo corpo in via Caetani dentro una renault rossa. Oggi quel delitto interpella con forza la politica di oggi, perché  questa politica appare immensamente distante dalla sua lezione e dal suo lungimirante sguardo sui i pericoli di una politica tutta volta alla radicalizzazione profonda dei conflitti in atto. L’uomo della mediazione, che cosa direbbe della continua radicalizzazione del confronto politico di oggi, radicalizzazione che è una costante anche nei rapporti tra gli stati quando oramai nessuno sembra voler rispettare il diritto internazionale? Si è perso, sembra, il dovere del dialogo, il dovere della mediazione per porre fine ai conflitti. La mediazione non è l’arte del compromesso, ma quella dell’incontro tra vari interessi per accettare la necessità di porre fine per il bene dell’umanità ai conflitti permanenti. Efficacemente avverte Mino Martinazzoli nella sua prefazione ai discorsi parlamentari di Aldo Moro pubblicati dalla Camera dei Deputati: ” La vocazione alla mediazione è l’opposto di una scelta tattica. Essa rientra in  disegno politico-istituzionale nel quale il sistema parlamentare è assunto come chiave di volta dell’evoluzione democratica del paese”. Quanto sarebbe necessaria questa capacità di dialogo e di mediazione oggi che la politica subito si infiamma per una forte polarizzazione, che esclude appunto la mediazione! Quanto di questa capacità di dialogo e di incontro ci vorrebbe per frenare la politica di potenza tra le nazioni il cui sbocco è inevitabilmente la guerra come avviene oggi sotto gli occhi di tutti! Rimane ancora profeticamente valido l’avvertimento che ebbe a pronunciare Aldo Moro nel suo ultimo discorso ai parlamentari della DC quando li invitò ad immaginare ” che cosa avverrebbe in Italia in questo momento storico se fosse condotta fino infondo la logica dell’opposizione….., se questo paese dalla passionalità intensa e dalle strutture fragili, fosse messo ogni giorno alla prova da una opposizione fino in fondo?” Se trasferissimo questo profetico avvertimento alla dimensione internazionale dei problemi di oggi capiremmo ancora meglio il valore di ogni scelta di mediazione, dell’accettazione fino in fondo della via diplomatica per la risoluzione di ogni conflitto. Moro è stato ucciso dalle BR, ma oggi viene ancora ucciso da chiunque abbia scelto la strada della guerra anziché della difficile e lunga strada della diplomazia e della mediazione.