LA RINCORSA A DESTRA

di Pierluigi Castellani

L’asse della maggioranza di governo di Giorgia Meloni si sta spostando a destra in un’ affannosa rincorsa alle sfacciate trovate di indubbia memoria gladiatoria ,se non proprio di pericolosa reminiscenza del passato, del generale Vannacci e del suo Futuro Nazionale. E’ in quella fascia di elettorato di estrema destra ,che si sta combattendo a colpi di populismo il recupero del consenso da parte di FDI di Meloni e della Lega di  Salvini spostando in questo modo il baricentro del centro destra ancora più a destra non curandosi dei problemi del paese, che si trova nel mezzo di una grave crisi internazionale e nel pericolo della stagnazione economica. Così a destra ci si occupa del gioielliere Ruggero, dello scudo penale per gli agenti ancor prima che la magistratura abbia accertato i fatti, della legge elettorale e non dell’inflazione ,che sta salendo per il caro carburanti innestato dalla sciagurata  guerra di Trump e di Netanyahu contro l’Iran, dei bassi salari e della fascia debole del paese che si sta sempre allargando. A ben guardare questo spostamento a destra della politica non è solo italiano perché fenomeno uguale si sta registrando in Germania, in Austria e potrebbe accadere anche in Francia rendendo difficile, se non impossibile, una maggiore integrazione europea. E’ anche evidente che l’avanzamento della destra riguarda soprattutto le forze politiche, che hanno fatto del populismo la loro cifra identitaria. Il populismo consente di enfatizzare i problemi, solleticare la pancia degli elettori senza offrire soluzioni , anzi promettendo il tutto di più senza l’onere di evidenziarne la praticabilità. Il populismo poi si nutre di un nazionalismo identitario senza porre il problema della necessaria cooperazione tra stati e senza curarsi del dovere di mantenere in vita le tante istituzioni sovranazionali, che dal dopoguerra in poi il mondo si è dato. Se il pericolo è la destra ed il suo demagogico sovranismo come poter contrapporre a questa deriva una credibile alternativa? E’ questo il problema, che le forze di opposizione sembrano stentare ad affrontare. Si dice che questo avverrà a settembre, ma siamo sicuri che tutti i nodi vengano facilmente sciolti? Per esempio c’è il tema della sicurezza a cui la popolazione è molto sensibile. Ci si sforza a dire che il tema della sicurezza non è di destra, ma poi la soluzione si lascia nel vago in modo che non viene chiaramente percepita dai cittadini. Così è per il tema dell’immigrazione, della politica economica che tenga conto del necessario sviluppo a cui è connesso l’aumento della produttività. Per non parlare poi della politica estera dove le distanze sono più marcate. Ma il pericolo che sta correndo l’Italia ed anche l’Europa è proprio questo. L’avanzamento delle destre populiste sta mettendo a rischio non solo il futuro dell’Italia ma anche  il sogno europeo e con esso quello di un nuovo ordine mondiale basato sulla pace e sullo sviluppo dell’intero pianeta. Prendere coscienza di questo pericolo è il primo doveroso passo per la costruzione di un’alternativa.