LE DUE AMERICHE

di Pierluigi Castellani

Il mondo intero ha potuto constatare, in occasione della celebrazione dei 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti, in modo inconfutabile quale abissale distanza ci sia tra l’America di Trump e quella di Papa Prevost. Da una parte c’è stato l’autocelebrativo comizio del Presidente Usa pieno di laudativi ed improbabili successi della sua amministrazione e con una visione del mondo lontana dai principi della dichiarazione di indipendenza e con un retorico sfoggio di potenza, dall’altro il 4 luglio c’è stata invece la visita di Leone XIV a Lampedusa dove ha reso omaggio, con la preghiera, alle vittime del mediterraneo ed ha ricordato  a chi ha corta memoria come l’America sia stata forgiata dagli immigrati e come il mondo debba essere governato non dalla potenza ma dal dialogo e dalla collaborazione tra i popoli. Non c’è dubbio, che nell’orizzonte del tycoon ci sia solo il dialogo tra potenze e che abbiano voce in capitolo solo coloro che possono contare sul potere di deterrenza nucleare mentre gli altri popoli  debbano essere asserviti ai potenti di turno. Una pericolosa semplificazione questa, perché azzera in un colpo solo quanto dal dopoguerra in poi è stato costruito da un paziente multilateralismo, che ha dato vita ad organizzazioni internazionali unica via per la pace. Papa Leone invece, forte del messaggio evangelico, non fa che evocare il rispetto dei diritti umani per tutti ed il rispetto della dignità di tutti i popoli. E’ quindi doveroso prendere atto, che di fronte a noi ci sono due americhe e che solo una sia rispettosa dei valori di quello che ancora noi intendiamo chiamare occidente. La presidenza Trump sta invece distruggendo l’occidente e vorrebbe distruggere anche chi  a quei  valori ha dato forma e sostanza come l’Europa. Non a caso sia Trump che Putin in una inaspettata alleanza vogliono disarticolare l’UE perché   si oppone all’espansionismo da Ovest ( si guardi agli interessi di Trump per la Groenlandia) e da Est ( si pensi all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia). Non resta quindi che difendere l’Europa come baluardo nei confronti di due pericolose autocrazie, che stanno congiuntamente lavorando come agenti del caos in un mondo, che ha invece bisogno di pace e di sviluppo come ricorda ostinatamente il Papa americano.