Nuovi ospedali, Narni-Amelia al palo, Orvieto sugli scudi
Era il mese di gennaio di quest’anno quando la giunta regionale annunciava lo sblocco dei fondi per la realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia. Nel corso della presentazione del progetto della nuova “Città della salute” di Terni, la presidente Marini spiegava che “questi investimenti saranno destinati alla riqualificazione dell’ospedale di Terni, alla realizzazione della Casa della Salute e alla costruzione del nuovo presidio ospedaliero Narni-Amelia”.
A distanza di mesi dall’annuncio, in tanti continuano a guardare al nuovo ospedale di Narni-Amelia fermo al palo. Di proclami, in decenni di discussione se ne sono fatti tanti, tutte parole rimaste lettera morta.
Per fare una breve cronistoria, senza andare troppo indietro nel tempo, si ricorda che un primo accordo di programma risale al 14 dicembre 2004, nell’altro, più recente, risalente al 23 gennaio 2012, tra la Regione Umbria, Asl n. 4 di Terni, Provincia di Terni, e Comuni di Narni e Amelia si prevedeva l’avvio dei lavori nel 2013 e la conclusione degli stessi nel 2015. Il 5 marzo 2013 è stato stipulato l’accordo di programma per il settore degli investimenti sanitari tra ministero della Salute, ministero dell’Economia e delle Finanze e Regione Umbria, con il quale sono stati stanziati 53 milioni di euro per la riqualificazione e razionalizzazione della rete dei servizi sanitari regionali, di cui 17.650.000 per la realizzazione del ospedale di Narni, una cifra corrispondente alle previsioni del piano finanziario. Ad oggi , sembra che non sia stato ancora pubblicato il bando per l’assegnazione dei lavori e a settembre scadono i termini dell’istruttoria ministeriale per l’erogazione dei fondi.
Nelle more di discussioni e procedure che sembrano impantanarsi, cambiano condizioni e tempi, tanto che qualcuno continua a sostenere la necessità di “diversificare” l’offerta rispetto agli altri ospedali del comprensorio, destinando la struttura che sorgerà, a qualificato centro specialistico di eccellenza. Un’ipotesi neanche tanto peregrina se si considera che mentre le comunità di Narni e Amelia continuano ad aspettare che partano i lavori, chissà quando e quanto ci vorrà per la conclusione, altre strutture – vedi l’ospedale di Orvieto – diventano sempre più attrattive. E’ di questi giorni la notizia di un potenziamento tecnologico del blocco operatorio del Santa Maria della Stella, che consentirà interventi sempre di maggiore qualità nelle discipline chirurgiche. Grazie ad una sinergia tra la Cassa di risparmio di Orvieto e la Usl Umbria 2, sono stati investiti, infatti, 300 mila euro per l’acquisto di nuovi macchinari. “La fase d’emergenza è archiviata – ha dichiarato Sandro Fratini, direttore generale del’Usl Umbria 2 – ora possiamo permetterci di cominciare a riorganizzare nuovamente l’ospedale, razionalizzando gli spazi e facendo in modo che unità operative consorelle per competenze assistenziali siano collocate nello stesso ambito”.

