Pmal di Terni, Filipponi (Pd) propone un atto di difesa del polo

TERNI – Un atto di indirizzo sul Pmal (Polo di Mantenimento Armi Leggere) di Terni è stato depositato oggi in Comune da Francesco Filipponi, consigliere del gruppo del Pd e presidente della seconda commissione consiliare. Con l’atto si propone che il consiglio comunale impegni il sindaco e la giunta  “a chiedere di concerto con i parlamentari umbri, al Ministero della Difesa, di salvaguardare  l’attuale organico e di promuovere un ricambio da coinvolgere nel ciclo produttivo del Polo”.

Nell’atto Filipponi ricorda che le competenze del Polo sono: il mantenimento delle armi leggere; l’allestimento di ricambi e strumenti verificatori; il rifornimento di materiali e ricambi per la manutenzione delle armi. Tutte queste attività sono strettamente connesse all’impiego dei Reparti impiegati Fuori Area. Filipponi aggiunge inoltre che il Pmal, svolge attività di mantenimento di armi anche di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato e che gli allestimenti rappresentano un’area notevole e riguardano principalmente la realizzazione di strumenti verificatori, interfacce per l’impiego veicolare delle armi, interfacce arma-velivolo/natante, parti di ricambio.

“Il Polo – scrive il presidente della seconda commissione – è  il Centro Nazionale per il rifornimento ai Reparti di Fuori Area  di parti di ricambio e materie prime necessari per la manutenzione delle armi. La gestione dei materiali e ricambi viene ottimizzata attraverso il magazzino automatizzato centralizzato che serve tutta la F.A”.

Francesco Filipponi sottolinea come  “l’eccellente livello professionale acquisito negli anni non potrà essere trasmesso ai giovani per il blocco delle assunzioni. La situazione attuale, infatti, presenta carenze di organici in tutti i livelli e profili professionali, in particolare in quelli tecnici e direttivi. A causa dell’età avanzata una parte rilevante del personale appartenente ai profili tecnici non sarà più completamente idoneo allo stesso profilo per età avanzata e prescrizioni di ordine medico che ne limitano l’operatività”.

Considerato che il costo orario del Polo è inferiore a quello dell’industria privata operante nello stesso settore e, negli ultimi anni, ha garantito un risparmio di 60.000.000 € alla F.A Mitragliera da 25mm; che Il Polo revisiona e gestisce armi provenienti da diverse ditte dislocate in vari paesi europei. Non esiste alcuna altra azienda, nel nostro paese, che possa svolgere analoghe funzioni, anche in relazione alle problematiche inerenti la concorrenza e la cessione di know how  da parte delle aziende produttrici”, Filipponi fa notare come “nell’ipotesi che l’attività di mantenimento dovesse essere svolta dalle singole società costruttrici del sistema d’arma, ciò comporterebbe, oltre ad un aumento di costi per la F.A., anche un eccessivo allungamento dei tempi di gestione della stessa manutenzione. Tali aumenti sono dovuti alla particolare tipologia delle armi in questione (da guerra) che necessitano complesse procedure amministrative per la loro movimentazione in territorio nazionale che si rendono ancora più impegnative per quelle fornite da aziende con sede operativa e non commerciale all’estero”.

Alla luce di tutto questo, l’atto di indirizzo presentato dal presidente della seconda circoscrizione impegna il sindaco e la giunta “anche nell’ottica di una ottimizzazione delle spese pubbliche in tale contesto, a chiedere di concerto con i parlamentari umbria, al Ministero della Difesa, di salvaguardare  l’attuale organico e di promuovere un ricambio da coinvolgere nel ciclo produttivo del Polo, assicurando, così, oltre alla sicurezza dei nostri militari, anche una opportunità di lavoro qualificato per le generazioni più giovani”.

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