RIDATECI IL FUTURO
di Pierluigi Castellani
Non c’è più nessun dubbio, si sta diffondendo nel mondo un senso di insicurezza ,che non offre più un sicuro quadro di riferimento al domani del mondo. Questo fenomeno era già visibile all’inizio del terzo millennio, ma si è accentuato con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, con l’aggressione della Russia all’Ucraina e con la turbolenza del Medio Oriente aggravata dall’iniziativa di Netanyahu sulla striscia di Gaza. E’ questo scenario che ha presente Giuliano Da Empoli quando scrive il suo” L’ ora dei predatori. Il nuovo potere mondiale visto da vicino”, uscito nel 2025 per Einaudi. La sua è una cavalcata che lo porta da New York al Medio Oriente, dal Palazzo di vetro dell’Onu all’Hotel Ritz Carlton di Riyad, permettendogli di osservare da vicino i nuovi potenti del mondo avendo assistito agli eventi più importanti come consigliere politico di capi di governo e di stato come Matteo Renzi ed Emmanuel Macron. Secondo Da Empoli , i “predatori”, sembrano usciti dalla penna di Machiavelli, sono infatti i nuovi Cesare Borgia. Non a caso l’autore rileva che ” Il nuovo presidente americano si è messo alla testa di un variopinto corteo di autocrati disinibiti, di “conquistadores” tecnologici”, di reazionari e di complottisti impazienti di costruire un mondo nuovo”. Quando però si saltano tutte le regole del vecchio ordine domina il caos, ma è proprio dal caos che nascono i nuovi Borgia. Infatti “il caos non è più l’arma dei ribelli, ma il sigillo dei potenti”. Il futuro però, secondo Da Empoli, non sarà appannaggio dei Borgia ma dei manipolatori dell’intelligenza artificiale a cui i nuovi Borgia si affidano come Trump con Elon Musk, perché ” i “”conquistadores” del digitale hanno deciso di fare piazza pulita delle vecchie élite politiche……La loro filosofia di vita non si basa sulla gestione competente dell’esistente, ma, al contrario, su una gran voglia di buttare tutto all’aria. L’ordine, la prudenza, il rispetto delle regole sono un anatema per coloro che si sono fatti la mano muovendosi in fretta e rompendo cose, secondo il primo motto di Facebook”. E’ questa alleanza tra i nuovi potenti ed i signori del digitale che è pericolosa. ” Nell’ora dei predatori – scrive ancora Da Empoli – i Borgiani al potere offrono i territori che governano a mo’ di laboratorio ai “conquistadores” permettendo a questi ultimi di dispiegare la propria visione del futuro senza essere vincolati da leggi e diritti di altri tempi”. E’ l’IA che scriverà il nostro futuro? L’IA infatti per l’autore ” non è un semplice acceleratore di potere, ma una nuova forma di potere, diversa da qualsiasi macchina inventata dall’uomo fino ad ora”. E’ per questo che l’agile volumetto di Giuliano Da Empoli invita tutti noi a non farci rubare il nostro futuro ed a evitare con attenzione la trappola a cui può condurci il dominio del caos per colpa degli eventi a cui stiamo assistendo. La paralisi in cui vive l’ONU, la messa in dubbio del diritto internazionale fatta da Trump, l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, le difficoltà che i sovranisti frappongono ad una maggiore integrazione dell’UE, la volontà del nuovo inquilino della Casa Bianca di annettersi la Groenlandia distruggendo così anche la NATO e stressando tutte le strutture del multilateralismo sono i sintomi più preoccupanti , che sembrano dare ragione allo scenario apocalittico evocato da Giuliano Da Empoli. Ed allora chi ci ridarà il nostro futuro?

