Stella, POVERE AUTONOMIE LOCALI !!!

Stella/Sopprimi, taglia, rottama, riduci, ma per il cittadino il Comune è il vero, primo, indispensabile interlocutore e, come dice il nostro dirimpettaio : “il primo amore … non si scorda mai “. Ce lo ricordano anche quei 17 sindaci PD sottoscrivendo un documento (vedi Umbria Domani di ieri) che sollecita “un’ampia discussione sul futuro dell’Umbria e delle nostre città”. L’appello dei 17, dal nostro punto di vista, è da condividere, sostenere, diffondere. I crescenti bisogni sociali confliggono, infatti, con le ristrettezze finanziarie dei Comuni. Ma nelle recenti campagne elettorali comunali i 17 (allora candidati) Sindaci hanno manifestato agli elettori la speranza e l’impegno, tra l’altro, a potenziare i servizi sociali oltre che a intraprendere iniziative a sostegno delle persone e delle famiglie più svantaggiate e più colpite dalla crisi.
Ma i tagli alla spesa pubblica locale imposti dai Governi degli ultimi anni, per esigenze di risparmio, hanno costretto la gran parte dei Comuni a ridurre i propri servizi invece di migliorarli. A questo punto "sorge spontanea una domanda": per far fronte all'urgenza nazionale della spending review esistono soluzioni alternative in grado di consentire risparmi ben più consistenti e utili a scongiurare ricadute sociali evitando ai Sindaci di mettere le mani nelle tasche dei cittadini???

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