TERNI, AREA DI CRISI COMPLESSA, POLLI, “PUNTIAMO SULLE SINERGIE”
La richiesta del riconoscimento di stato di crisi industriale complessa per l’area di Terni e Narni è stata al centro di una seduta della seconda commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria che a Palazzo Gazzoli, a Terni, ha ascoltato rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e sindacati. Tra gli interventi quello del presidente della Provincia, Feliciano Polli. “Viviamo una situazione veramente pesante – ha detto Polli – La proposta del riconoscimento di area di crisi complessa va vista in un quadro molto ampio e con riferimento stretto alle politiche nazionali, soprattutto negli indirizzi di programmazione del Governo. Bisogna tenere in considerazione il fatto che sulla proposta di Stufara sono emerse posizioni e ragionamenti contrapposti”.
“Dobbiamo ripensare l’approccio a livello locale e regionale – ha continuato Polli – sia sul tessuto industriale esistente, sia sui nuovi indirizzi di sviluppo. Ad esempio, Basell, Novamont e il cluster della chimica verde rappresentano un importante patrimonio da salvaguardare. Ma problematiche importanti riguardano anche la Sangemini, la Tione, la Sgl Carbon e altre realtà del nostro territorio”.
“Va sistematizzato – prosegue il presidente della Provincia – il rapporto tra impresa e università che fino ad oggi ha prodotto importanti e positive esperienze. Vanno costruiti indirizzi condivisi e posti al centro della programmazione regionale che comprende proprio l’innovazione e la ricerca, strumenti indispensabili per lo sviluppo delle imprese e quindi della nostra economia. Vanno salvaguardate le risorse da destinare al settore della chimica verde e di biotecnologie, su questo si gioca una importante partita che interessa, non solo il nostro territorio, ma lo sviluppo mondiale. Grande attenzione va posta anche alle nostre eccellenze regionali e territoriali, a partire dall’agricoltura e dal turismo. Oggi – ha concluso Polli – serve un grande sforzo comune, a cominciare dalla Regione chiamata a mettere in campo un programma con indirizzi chiari utili allo sviluppo di questa area e a tutto il territorio umbro”.

