Botte da orbi tra centrodestra e centrosinistra sull’ampliamento della discarica di Orvieto

E’ scontro politico a tutto tondo sull’ipotesi di ampliare la discarica “Le Crete” di Orvieto. Con un botta e risposta che coinvolge non solo la sindaca di Orvieto Roberta Tardani e l’assessore regionale Thomas De Luca ma anche l’opposizione di centrodestra e maggioranza a Palazzo Cesaroni. “La Giunta Tesei non aveva autorizzato l’ampliamento  richiesto già da Acea. E’ stata proprio la maggioranza Proietti a cambiare radicalmente la programmazione regionale e a chiedere ad Auri di fermare il percorso per la realizzazione del termovalorizzatore. Se la Giunta Proietti ha potuto intervenire su quella scelta, può revocare in autotutela la delibera regionale e decidere diversamente assumendosi le proprie responsabilità. E’ ora di farla finita con le mistificazioni” così i consiglieri regionali di opposizione. “Le linee guida di De Luca – spiegano ancora i consiglieri di centrodestra – prevedono la possibilità di far pervenire da fuori regione 30mila tonnellate di rifiuti l’anno. Perché? L’assessore continua a parlare del passato perché sul futuro non ha nulla da dire. Così la Giunta Proietti avalla il procedimento per altri 350mila metri cubi a Orvieto. Questa è la contraddizione che l’assessore De Luca non riesce a spiegare. Ormai governa da quasi due anni e il tempo degli alibi è finito”. Per De Luca, invece, le “scelte a cui Orvieto sta pagando pegno oggi sono state fatte, in maniera chiara e inequivocabile, dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra. L’istanza di ampliamento presentata dal gestore per 350.000 metri cubi si riferisce nero su bianco nell’avviso e ricalca esattamente la capacità prevista per il sito di Orvieto dalla delibera di Giunta regionale numero 2 del 2022. E’ fondamentale – aggiunge De Luca – chiarire sul piano tecnico che la revoca o il ritiro di tale delibera non sono strade oggi percorribili a causa di vincoli normativi e giurisprudenziali insuperabili. Quella delibera, infatti, non è più un atto isolato, ma è stata formalmente recepita ed è diventata parte integrante del Piano regionale dei Rifiuti proposto dalla precedente Giunta regionale ed approvato nel 2023, ed oggi vigente”.  Il progetto, ha sottolineato l’assessore regionale all’ambiente, “dovrà essere valutato proprio sulla base del piano del 2023, in vigore al momento dell’istanza, quindi il gestore privato ha maturato un legittimo affidamento su quanto stabilito dalla precedente Giunta”. Per il Patto Avanti, coalizione di sinistra che governa la Regione, ” la destra umbra getta la maschera. Il teatrino politico e gli attacchi contro la presidente Proietti e l’assessore De Luca sono solo un maldestro tentativo di coprire le proprie gravissime responsabilità e nascondere gli ampliamenti di Belladanza e Borgogiglione, autorizzati nel 2022 e nel 2023, e quello de Le Crete già deliberato ed ereditato dall’attuale Giunta Proietti”.