Mega parco eolico tra Orvieto e Castel Giorgio: tra 9 giorni il Tar decide. La Regione si sottrae ?

Il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha fissato per martedì 27 gennaio la camera di consiglio per la trattazione cautelare del ricorso presentato dalla Rwe Renewables Italia contro il diniego  della conferenza dei servizi regionale all’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del Parco eolico denominato Phobos, tra i comuni di Castel Giorgio e Orvieto.  “Come si evince nero su bianco dall’ordinanza del Tar e come era stato già chiaro nell’udienza del 13 gennaio – affermano la sindaca di Orvieto Roberta Tardani e l’assessore all’ambiente Andrea Sacripanti – la Regione Umbria non si è costituita in giudizio nella fase cautelare del procedimento. Torniamo sull’argomento senza alcun intento polemico ma soltanto per ristabilire la verità, visto che siamo stati accusati dall’assessore De Luca di essere dei bugiardi, di diffondere fake news e di creare visibilità. Con la stessa foga ci attendiamo che quantomeno l’assessore chieda pubblicamente scusa”. Per la sindaca di Orvieto questo è il momento di “remare tutti nella stessa direzione per scongiurare questo progetto”. In questo senso ha annunciato che nelle ultime ore ci sono stati dei contatti  tra l’avvocatura regionale e i legali del Comune per definire, “come avevamo auspicato”, una strategia comune nel prosieguo del procedimento. Con il differimento della camera di consiglio al 27 gennaio la Regione avrà peraltro una seconda possibilità per costituirsi in giudizio anche nella fase cautelare “cosa – spiega Tardani – che noi ci auguriamo vivamente per dare maggiore forza alle istanze già sostenute dal Comune di orvieto a difesa del territorio”.