Proteste e scontri in Consiglio Regionale sulla manovra fiscale: cartelli e bagarre

Il Consiglio Regionale dell’Umbria è stato ancora una volta teatro di forti tensioni sulla manovra fiscale. Dopo che è stata respinta la richiesta di iscrizione all’ordine del giorno di una mozione presentata dalla capogruppo di Fdi Eleonora Pace, sono stati esposti cartelli con la scritta “la sinistra tassa gli umbri”. La proposta di iscrizione all’ordine del giorno è stata votata e respinta con 13 voti contrari (centrosinistra) e sette favorevoli (centrodestra). Il voto è stato accolto con grida di “vergogna” dai banchi dell’opposizione. Presenti in aula anche cittadini per protestare contro l’aumento delle tasse. “Se il 2025 è finito male il 2026 è iniziato anche peggio per gli umbri – ha commentato la consigliera Pace. “Ieri – ha aggiunto la capogruppo di Fdi – in preda ad una crisi isterica è andata in scena un’altra commedia dell’assurdo visto il comunicato stampa in cui vengono tranquillizzati i cittadini dopo che ad un disavanzo di 34 milioni di euro avete risposto con una manovra da 184 milioni. La stangata fiscale non terminerà nel 2027 ma andrà avanti anche nel 2028 perché la Giunta ha deciso di mantenere la pressione fiscale al massimo livello. Siamo quindi qua sostenuti da migliaia di cittadini per chiedere il ritiro della manovra”. Dopo la protesta la presidente dell’Assemblea Sarah Bistocchi ha interrotto la seduta. Con una nota, i gruppi di Pd, M5s, Avs, a margine dei lavori della seduta, denunciano l’ennesimo “teatrino messo in scena dalla minoranza che ha chiamato a raccolta il proprio gruppo dirigente per l’ennesima protesta strumentale sulla manovra fiscale”. Per il centrosinistra di Palazzo Cesaroni “la minoranza è sempre più a corto di idee, non sa concentrarsi e impegnarsi sul proprio ruolo. E allora cerca di mandarla in caciara, addirittura facendo esporre cartelli in Aula”. In merito al contenuto della protesta, la maggioranza che sostiene la Giunta Proietti sottolinea “le bugie e le mistificazioni dell’opposizione”.