Aeroporto dell’Umbria, un triennio record con i conti in ordine: ora si punta su Spagna, Francia e Germania

Un “decisivo cambio di passo” per il traffico passeggeri e il mantenimento di “un equilibrio economico-finanziari solido” sono gli obiettivi che sottolinea di avere centrato la Sase, la società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. Nel triennio, caratterizzato da un “contesto complesso e da un mercato profondamente cambiato”, il traffico passeggeri è cresciuto del 68% rispetto al 2022, con un totale di 620.420 nel 2025, dato che rappresenta il record storico dello scalo. Parallelamente alla crescita dei volumi, la società ha mantenuto assenza di indebitamento finanziario, due bilanci su tre chiusi in utile e riduzione del contributo pubblico per passeggero del 6,9%. Nel triennio si è registrata anche una significativa crescita  del traffico internazionale e un ampliamento delle destinazioni, con performance particolarmente rilevanti su alcune rotte, tra cui Palermo (+77%), Tirana (+73%) e Rotterdam (+61%). Guardando al futuro, Sase ha delineato le principali linee di sviluppo: ampliamento del network internazionale, rafforzamento dei collegamenti con mercati strategici come Francia, Spagna e Germania, sviluppo dei collegamenti business, in particolare con Milano Linate, e un piano di investimenti di circa 10 milioni di euro nel periodo 2026-2028. “Il lavoro svolto dimostra che un aeroporto regionale, se gestito con responsabilità, competenza e visione industriale, può diventare un vero motore di sviluppo per il territorio” ha detto Marcucci. “La Regione Umbria crede fortemente nell’aeroporto come uno dei principali motori di sviluppo del territorio – ha commentata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – e, per questo, ha deciso di rafforzare il proprio impegno, portando a 4,5 milioni di euro annui il contributo destinato al suo sviluppo e garantendo sin da ora tali risorse per l’intero prossimo triennio”.