Al fianco dei cittadini, Carabinieri di Perugia un anno di abnegazione e successi: 579 arresti, di cui 328 per spaccio

In provincia di Perugia in media i carabinieri ricevono quattro richieste al giorno per possibili casi di violenza di genere. Non da tutte scaturiscono notizie di reato o interventi veri e propri ma l’attenzione dell’Arma per questo fenomeno è “massima”, come ha sottolineato il comandante provinciale, il colonnello Sergio Molinari che ha tracciato un bilancio di fine anno. Un bilancio più che positivo anche grazie all’impegno quotidiano delle 63 stazioni presenti sul territorio della provincia e a quello dei reparti territoriali e specializzati. Proprio grazie alla sua presenza capillare e diffusa sul territorio, l’Arma è diventata un grande punto di riferimento per la sicurezza, la legalità e l’assistenza ai cittadini in ogni angolo dell’Umbria. Quando un cittadino vede l’auto dei carabinieri riconosce e apprezza la presenza dello Stato. “L’Arma – ha giustamente ricordato il colonnello Molinari – garantisce un servizio di pronto intervento in grado di gestire migliaia di chiamate (52.075) attestate sul numero unico di emergenza 112 e 1515, per le questioni ambientali (circa 5000). La professionalità e la dedizione dei militari dell’Arma, è determinante anche nella prevenzione e repressione di reati predatori o connessi con lo spaccio di sostanze stupefacenti. Basta citare alcuni numeri che rendono bene l’idea del sacrificio dei carabinieri nella provincia di Perugia: 74.410 servizi esterni, di cui 3.516 in materia di ordine e sicurezza pubblica, per un impiego totale di 118.860 militari; 86.954 persone controllate e 62.770 mezzi verificati. “Nel contrasto alla criminalità, con il coordinamento delle Procure di Perugia e Spoleto e quella presso il Tribunale dei minorenni di Perugia, – ha spiegato il colonnello Molinari – l’azione delle donne e degli uomini dell’Arma ha determinato l’arresto di 579 persone, con un incremento del 31% rispetto al 2024, tra cui, solo per citarne alcune, 24 per furto e 11 per rapina, oltre al deferimento in stato di libertà di altri 3.921 soggetti, con un aumento del 3% rispetto al 2024”. Per non citare lo sforzo dell’Arma contro lo spaccio di droga e il degrado urbano. “Nel corso dell’anno – spiega ancora il comandante provinciale di Perugia –  sono stati fatti 247 arresti in flagranza di reato (+171% rispetto allo scorso anno), 81 in esecuzione di misure cautelari restrittive (+37%), 319 denunce a piede libero (+177%) e oltre 40 chili di stupefacenti di vario genere (+177%) sottoposte a sequestro per la successiva distruzione”. Valori numerici significativi che dimostrano ancora una volta l’eccezionale senso di abnegazione e ammirevole dedizione delle donne e degli uomini che indossano l’uniforme dell’Arma. Nel corso dell’anno numerose sono state le iniziative avviate con finalità preventive, soprattutto a sostegno delle fasce deboli e dei giovani, che costituiscono una priorità istituzionale a livello nazionale. Per i carabinieri è sempre stata fondamentale la vicinanza ai cittadini e la prevenzione rappresenta l’attività principale: l’attività repressiva è sempre stata l’ultima ratio.