Allarme nascite in Umbria: dimezzate in diciassette anni. Nel 2025 appena 4.442
In Umbria le nascite si sono quasi dimezzate rispetto al picco raggiunto nel 2008: nel 2025 sono state 4.442, circa 3.800 in meno rispetto alle 8.271 di diciassette anni prima, con una contrazione del 46%. Rispetto all’inizio del millennio, quando i nati erano 6.786, il calo è del 34%. E’ quanto emerge dal focus di Giuseppe Coco dell’Agenzia Umbria ricerche dedicato all’evoluzione della natalità, della mortalità e del saldo naturale della regione nel primo quarto del 21esimo secolo, elaborato su dati Istat. L’andamento della natalità umbra mostra due fasi distinte. Nei primi anni Duemila le nascite avevano seguito una traiettoria crescente, passando dalle circa 6.800 del 2000 alle oltre 8.200 del 2008, valore massimo dell’intera serie storica. In meno di un decennio l’Umbria aveva così registrato un incremento di circa 1.500 nascite annue, superiore al 20%, in una fase coincidente con la crescita demografica regionale. Il 2009 rappresenta l’anno di inversione della serie. Da quel momento la crescita si interrompe e prende avvio una progressiva riduzione delle nascite, inizialmente più contenuta e poi, dal 2014, sempre più marcata. Nel 2013 si contavano ancora 7.375 nati, scesi a 7.015 nel 2014, 6.542 nel 2015 e 5.792 nel 2018. Nel 2020 erano 5.268, nel 2022 sono scesi sotto quota 5 mila, a 4.926, per arrivare a 4.766 nel 2023, 4.725 nel 2024 e 4.442 nel 2025. Il numero medio di figli per donna, che nei primissimi anni Duemila si attestava intorno a 1,2 , è cresciuto gradualmente fino a raggiungere quota 1,4 tra il 2006 e il 2013. Dal 2014 l’indicatore ha invece cambiato direzione, diminuendo progressivamente fino a stabilizzarsi intorno a 1,1 negli anni più recenti. Nel 2025 il dato è ancora pari a 1,1 figli per donna. Parallelamente è aumentata l’età media delle madri al parto. Nel 2000 era di 30,7 anni, mentre nel 2025 si attesta a 32,6. Sul fronte della mortalità emerge invece un progressivo spostamento verso livelli più elevati. Nei primi quattordici anni del Duemila il numero dei morti, tranne due eccezioni, si è mantenuto sotto quota 10mila. A partire dal 2015 la serie tende ad assestarsi su valori più alti, superando sistematicamente la 10mila unità annue. Il saldo naturale dell’Umbria, cioè la differenza tra nascite e decessi, presenta valori costantemente negativi. Nel 2000 era pari a meno 2.303 unità, nel 2023 meno 5.963, nel 2024 meno 5.834, nel 2025 meno 5.901.

