Ancora polemiche sui conti della Regione: centrodestra contro Proietti e la sua maggioranza

“La presidente Proietti non ha accantonato gli 8 milioni e 291 mila euro necessari per Arpa e la Corte dei Conti ne ha certificato le conseguenze: il capitolo di spesa è stato parzialmente parificato. La presidente si assuma ora le proprie responsabilità di fronte all’evidenza di una grave incapacità nella gestione dei bilanci e delle risorse pubbliche”. Lo chiedono i consiglieri regionali di centro destra della Regione Umbria. “Per l’esercizio 2023, la Corte dei Conti – aggiungono i rappresentanti dell’opposizione – ha invece evidenziato come la Giunta Tesei abbia operato con senso di responsabilità, accantonando circa 14 milioni di euro a copertura dei potenziali impegni verso Arpa e garantendo così la solidità del bilancio regionale. La Giunta regionale ha scelto, invece, di utilizzare l’intero avanzo per incrementare il Fondo crediti di dubbia esigibilità relativo al payback dispositivi medici, al solo scopo di alimentare la bugia propagandistica del buco nei bilanci della sanità e giustificare le tasse imposte agli umbri. L’effetto – proseguono i consiglieri di centrodestra – è stato quello di provocare ciò che la stessa Corte dei Conti, attraverso il presidente Colosimo, ha definito un ‘cospicuo assorbimento di risorse’ in un settore che non presentava emergenze di bilancio”. Per il centro destra la Corte dei Conti ha messo “finalmente ordine e chiarezza su una vicenda che aveva generato confusione e polemiche”. I consiglieri di opposizione definiscono “imbarazzante e fuori luogo” il tentativo della Proietti e della sua maggioranza di scaricare le responsabilità del rendiconto 2024 sulla precedente amministrazione, quando “è stata la maggioranza di centrosinistra a presentarlo, a votarlo in Aula e soprattutto a non inserire l’accantonamento di 8 milioni per Arpa”.