Commercio e turismo umbri perdono 3.146 piccole imprese e lavoratori autonomi tra 2019 e 2025
In Umbria tra il 2019 e il 2025 il commercio e il turismo hanno perso 3.146 addetti autonomi. Un meno 15,8 per cento superiore alla media nazionale, meno 14,1%, ma migliore di quello del centro Italia, meno 19,4 per cento. E’ quanto emerge da un’elaborazione Confesercenti su dai camerali relativi al commercio e turismo. Riguardo all’Umbria gli addetti sono passati tra il 2019 e il 2025 da 19.853 a 16.707. A livello nazionale sono stati persi oltre 177mila addetti autonomi, in media 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno. A pesare di più sul saldo negativo è il commercio al dettaglio e la ristorazione. Sta, inoltre, cambiando il volto del commercio e del turismo: nel 2019 un addetto su tre era indipendente, oggi non è più nemmeno uno su quattro. L’occupazione nei due settori è trainata dal lavoro dipendente, che aumenta, mentre quello autonomo arretra pesantemente. “Il dato segnala una tendenza che va contrastata – commenta Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti – un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta la concorrenza e pluralismo dell’offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito”.

