Concorso all’Aeroporto “San Francesco”, vince il figlio di un commissario: condannati in tre

Avevano attestato nel verbale l’assenza di cause di incompatibilità ma tra gli aspiranti ad un posto di lavoro c’era il figlio di uno dei commissari, poi risultato vincitore della selezione per l’assunzione a tempo determinato di un operatore aeroportuale. In primo grado erano stati assolti “perché il fatto non sussiste” ma la Corte d’Appello di Perugia ha condannato i tre commissari a sei mesi di reclusione ciascuno per falso ideologico in atto pubblico. I fatti risalgono al 2018 quando fu indetta una selezione pubblica da “Umbria International Airport San Francesco d’Assisi”. I tre imputati, il presidente e altri due membri della commissione, sono stati condannati perché avrebbero attestato falsamente nel verbale di commissione l’assenza di cause di incompatibilità. In realtà, tra i candidati c’era il figlio di uno dei commissari, poi risultato vincitore. Secondo la Corte, la presenza del figlio nella lista degli ammessi rendeva incompatibile la presenza del genitore in commissione.