Il pettegolezzo dell’estate: patti, piatti e portate. Le cene umbre di Assisi, Arrone e Ferentillo

Cambiare scelte, voltare pagina, confermare o cambiare opzioni. Tutto seduti a tavola gustando qualche buon piatto. Sono tante le volte in cui la politica ha siglato intese strategiche e tattiche che hanno preso il nome delle pietanze degustate dagli invitati di turno. Nelle scorse settimane anche in Umbria si sono incontrati amministratori regionali, direttori generali, ex direttori e ex presidenti. Nessun “patto della crostata” e nessun “patto della spigola” ma pietanze tradizionali in tre distinti ristoranti. Due cene nella bassa Valnerina ternana, una nella città di Assisi. Menù più leggero ad Assisi, menù più pesante ad Arrone e Ferentillo. Due volte su tre, presenti uno/a ex presidente della Regione e uno/a ex direttore generale della sanità umbra. In una delle tre, presenti un sindaco, un farmacista del sistema sanitario regionale, e figure apicali del livello regionale. Ad Assisi, invece, i convitati erano soltanto in tre. Nomi di forte impatto, nomi che hanno spiccato molto negli anni. La padrona di “casa” e altre due donne. “Non si è parlato di politica” assicura un commensale che ha partecipato ad un solo incontro. Non ci dovrebbe essere bisogno di dirlo, a meno di prove contrarie: a tavola si parla di cibo, di vino, di amore, di caritas. L’importante essere circondati da persone amabili, ovvio, meglio se di animo poetico. Romanzo dell’estate o solo chiacchiericcio ? Ma quando le suggestioni si accavallano, le voci si moltiplicano, le conversazioni si susseguono, non si può non lasciare posto alla logica del taccuino. Chiacchiere frivole o sguardo curioso proiettato all’autunno ? La ragione direbbe solo pettegolezzo ma il pettegolezzo dell’estate è sempre qualcosa di più di un pettegolezzo. Buon pettegolezzo a tutti.