In 600 a Perugia per contendersi il titolo italiano di ruzzolone: le competizioni nel bosco storico di Collestrada
Sono arrivati a Collestrada, vicino Perugia, in circa 600 da tutta Italia per contendersi il titolo italiano di ruzzolone. Una disciplina che affonda le radici in una tradizione antichissima, ricondotta già all’epoca etrusca e poi consolidatasi nel Medioevo, fino a diventare parte integrante della cultura delle campagne e dei territori dell’Italia centrale. Il gioco deriva dal lancio della forma di formaggio e si pratica utilizzando un disco di legno del diametro di 26 centimetri, spesso 6 e del peso di almeno 2 chili, lanciato con l’ausilio di una cordella oppure a mano libera. I giocatori avanzano lungo un percorso facendo alternativamente i propri lanci e ripartendo ogni volta dal punto in cui il ruzzolone si è fermato. L’obiettivo è raggiungere il traguardo con il minor numero possibile di lanci. Il campionato è in programma fino a domenica 30 agosto, è patrocinato dalla Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Perugia, promosso dalla federazione italiana Giochi e sport tradizionali e organizzata dalla società sportiva Bosco Ruzzolone. Al taglio del nastro hanno partecipato il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi, l’assessore comunale allo Sport Pierluigi Vossi, il presidente della società organizzatrice Domenico Brugnoni e il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio. La filarmonica di Pretola insieme alla SoloBand ha eseguito l’Inno d’Italia. Le competizioni si svolgono nell’impianto di Treppi, nel bosco storico di Collestrada, all’interno di un’area verde rimasta a lungo in disuso e recuperata in occasione del campionato. I percorsi sono stati sistemati e l’intera zona riqualificata e valorizzata, tornando così pienamente fruibile anche per la cittadinanza.

