In piazza a Perugia contro la riforma degli Istituti tecnici: studenti e docenti si oppongono ai tagli
Mondo della scuola in protesta anche a Perugia, in piazza Italia di fronte alla Prefettura, “per dire no” alla riforma degli istituti tecnici “che sicuramente taglierà ore e quindi organici del personale docente e Ata negli istituti, ma anche l’offerta formativa agli studenti”. Lo ha sottolineato all’Ansa Moira Rosi, segretaria regionale di Flc Cgil Umbria, in piazza insieme ai docenti, dirigenti e studenti. “La riforma – ha aggiunto Rosi – prevede un taglio di 561 ore nel quinquennio, non solo per materie tecniche, ma anche culturali. Pensiamo solo che nell’ultimo anno l’insegnamento di lettere viene tagliato di due ore, proprio nell’anno in cui i ragazzi dovranno fare l’esame di maturità, che prevede comunque il tema”. Per la Flc Cgil “questa riforma avrà una curvatura che sarà dettata dai territori e il territorio deciderà quale è la curvatura tecnica che avranno le scuole e potremmo rischiare pure di avere una non validità del titolo di studio, che oggi a livello nazionale prevede le stesse discipline per tutte le scuole d’Italia”. Tra le polemiche evidenziate, anche il fatto che “la riforma è nata dopo le iscrizioni” e dunque “chi ha iscritto i figli lo ha fatto ad un percorso diverso da quello che è stato nell’orientamento”. Dopo il presidio di piazza Italia, una delegazione è salita in Prefettura per spiegare gli effetti della riforma.

