In Umbria cresce leggermente il costo di produzione della sanità: il 2018 ultimo anno di mobilità positiva
In Umbria cresce il costo di “produzione della sanità” tra il 2021 e il quarto trimestre 2024. Passando da poco più di due milioni di euro a superare non di molto i due milioni e 200 mila euro. Con la spesa per il personale che risulta tra le più basse del Paese. A fornire i dati è la Corte dei Conti nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali. Secondo l’analisi l’aumento dei costi della produzione a livello nazionale nel triennio 2021-2023 riguarda in modo diffuso tutte le Regioni e Province autonome, con variazioni più marcate in Calabria, Trento e Valle d’Aosta, a fronte di crescite più contenute in Sicilia (+2,15%) e Molise. Nell’analizzare il costo di produzione la Corte dei Conti ha valutato una vasta area di parametri come, solo per citarne alcuni, l’acquisto di beni e servizi, le manutenzioni e il personale. Riguardo a quest’ultimo , in base al dato del quarto trimestre del 2024, l’Umbria ha speso poco più di 678 mila euro. Un dato più basso è stato rilevato solo per Molise e Basilicata. Tra i dati nella relazione quello della mobilità sanitaria interregionale tra il 2014 e il 2024 che per l’Umbria risulta negativo per poco più di 41mila euro. Il saldo della mobilità per l’Umbria è positivo fino al 2018 per poi registrare il segno meno fino al 2024. Le compensazioni e i recuperi per mobilità internazionale definiti nel riparto del Fondo sanitario nazionle per gli anni 2018-2024 sono indicati in poco più di 20mila euro

