La scommessa dell’Umbria sull’economia circolare: ridurre i rifiuti in discarica aumentandone il recupero

La Regione avvia un percorso partecipativo per trasformare l’Umbria nella prima regione con gestione del ciclo dei rifiuti interamente basata sull’economia circolare. I punti chiave dell’iniziativa, che punta tra l’altro a ridurre il conferimento dei rifiuti in discarica aumentandone il recupero, sono stati illustrati a Palazzo Donini dall’assessore all’ambiente, Thomas De Luca. “L’Umbria finalmente esce dalla logica dell’emergenza – ha detto De Luca all’Ansa – ed entra in un percorso di sostenibilità che la porterà ad essere un modello nazionale nella gestione dei rifiuti”. La Regione ha previsto, nell’ottica della partecipazione, sei incontri che si terranno a Spoleto, Magione, Orvieto, Marsciano, Terni e San Giustino dal 29 aprile al 15 maggio. “Senza alcun filtro incontreremo i cittadini, amministrazioni, imprese e tutti i titolari di diritti e portatori di interesse che in questa partita potranno dire la loro” ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente. Il progetto punta a garantire, ha aggiunto De Luca, “sostenibilità ambientale ma anche economica e sociale” per fare sì che “la gestione del ciclo dei rifiuti da problema diventi risorsa per garantire prosperità e miglioramento della qualità ambientale del territorio”. Durante la presentazione dei dati è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, “Ci avviamo – ha detto Proietti -verso una nuova stagione, è riduttivo parlare di rifiuti, dobbiamo parlare di un nuovo modo di fare economia”. Proietti, che ha definito la sua giunta “la più ambientalista che ci sia mai stata da molti anni a oggi”, ha invitato ad “essere ambiziosi per diventare i primi nell’economia circolare, primi apripista per portare tante altre regioni e province a farlo”. La Regione, partendo dai dati del 2024, punta ad abbattere il conferimento di rifiuti in discarica, passando da 537 chilogrammi per abitante a 500 nel 2030, con un taglio dello smaltimento in discarica da 182 chili a 91. A questi dati si accosta l’obiettivo di accrescimento del riciclo e del recupero. Il nuovo modello che la Regione vuole adottare punta, tra l’altro, a mettere a sistema la tariffa puntuale e lavorare sull’innovazione tecnologica per l’impiantistica “mettendo al centro la ricerca”. Un punto importante per arrivare, nel 2030, a limitare il totale dei rifiuti prodotto (a 410mila tonnellate) e aumentare la raccolta differenziata (328mila). “Vogliamo arrivare a fine legislatura dimezzando il flusso dei rifiuti conferiti nelle discariche”, ha detto in conclusione De Luca, che non prevede ampliamenti per quest’ultime.