La strategia win-win tra Ferdinandi e Leonelli che fa arrabbiare la Mori
Il patto l’hanno già stretto da diversi giorni ma domani ci sarà il passaggio decisivo. Giacomo Leonelli, segretario regionale di Azione, si incontrerà con Vittoria Ferdinandi, candidata sindaco del centrosinistra, per allargare l’alleanza. Azione sosterrà la Ferdinandi e porterà in dote anche i socialisti di Carini e più Europa. Leonelli ha scelto la Ferdinandi dopo aver rifiutato ogni accordo con Massimo Monni respingendo anche il pressing romano di una parte di Azione, quella che fa riferimento al deputato triestino Ettore Rosato. Alla Ferdinandi l’accordo con Azione, Socialisti e +Europa conviene perché consente alla coalizione di pescare oltre il suo elettorato di partenza. Dalla sua ha due elementi in più: essere competitiva tra i moderati e sperare in una buona parte del voto socialista. Insomma, almeno sulla carta sembra una combinazione win-win. Oltre a preparare l’incontro di domani con la Ferdinandi, il segretario di Azione è costretto in queste ore a metabolizzare gli attacchi della consigliera Emanuela Mori, ex Pd e ex Italia dei Valori. ” Leonelli dovrebbe spiegare i motivi per cui fino a ieri combatteva a spada tratta i suoi ex amici del Pd e ora è improvvisamente riscoppiato l’amore. Sarà interessante ascoltare i punti in comune di Azione con i 5 Stelle e sinistra italiana, nel momento in cui stringe un patto con la Ferdinandi”, ha scritto la Mori, oggi candidata con il centrodestra dopo anni di militanza nel centrosinistra. Dopo essere stata eletta due volte a palazzo dei Priori con il Pd e candidata alla Camera dei Deputati nel 2018 sempre con i democratici.

