Legge sul fine vita, iniziato l’iter legislativo in Umbria: si vota a settembre
Ha cominciato il suo iter legislativo per essere votata a settembre, l’iniziativa di carattere popolare dal titolo “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito”, sottoscritta da circa 5 mila umbri, realizzata da Alice Spaccini e Stefano Massoli, dell’associazione “Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica”. Dopo l’illustrazione, l’atto è tornato nuovamente in terza Commissione, presieduta da Luca Simonetti. Nella riunione odierna sono stati presentati ed illustrati alcuni emendamenti firmati dal presidente Simonetta, il primo dei quali prevede a modificare il titolo dell’atto in “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”. Gli altri, tutti verranno votati nella prima riunione utile di settembre, rispondono all’esigenza di apportare le dovute modifiche al testo originario in ossequio ai principi offerti dalla sentenza della Corte costituzionale (la 204/2025) che si è espressa in ordine alla legge regionale della Toscana (16/2025), i cui contenuti sono quasi del tutto sovrapponibili all’atto in questione. Attraverso questi emendamenti, viene spiegato, vengono sostanzialmente eliminate le parti già dichiarate costituzionalmente illegittime e, per contro, sono state implementate e, per certi aspetti, meglio chiarite e dettagliate tutte le parti che, sempre secondo la Corte costituzionale, sono state legittimamente adottate dal legislatore regionale. In particolare è stata prevista la possibilità, in seno alla Commissione multidisciplinare permanente, di invitare alle riunioni il medico di fiducia del richiedente ed è stata meglio dettagliata la procedura avviata a seguito dell’istanza della persona interessata di accesso alla morte volontaria medicalmente assistita. Viene anche stabilito che tutto il procedimento “si deve concludere senza ritardi e comunque secondo una tempistica compatibile con le condizioni cliniche del paziente”. E’ stata poi introdotta una disposizione finale attuativa che incarica ciascuna Azienda sanitaria locale di istituire, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Commissione multidisciplinare permanente nonché di adottare una specifica disciplina attuativa di dettaglio che deve comunque essere uniforme in entrambi gli ambiti territoriali di competenza di ciascuna delle due Aziende sanitarie locali.

