Ludovico Baldini nuovo segretario provinciale Pd Perugia: situazione di stallo a Terni
Lodovico Baldini, ex sindaco di Valtopina, è il nuovo segretario del Partito democratico per la provincia di Perugia. L’assemblea dei delegati, dopo il significativo risultato ottenuto dagli iscritti, lo ha formalmente eletto e consegnato la massima responsabilità politica. Situazione, invece, opposta in provincia di Terni dove non c’è stata la proclamazione del segretario Pierluigi Spinelli, votato nella scorsa riunione da appena 34 delegati su 36 presenti, un numero che non è sufficiente per raggiungere la maggioranza degli 80 aventi diritto al voto. Se Perugia completa le operazioni post voto circoli, Terni si trova in una specie di baraonda che non promette niente di buono. Tornando a Perugia, l’assemblea provinciale di ieri ha eletto anche la presidente dell’Assemblea: Donatella Casciarri, assessore del comune di Assisi, che sarà affiancata da un ufficio di presidenza. Il tesoriere sarà Antonio Candeliere. Baldini, nel suo primo intervento dopo la proclamazione, ha ricordato “la necessità di un protagonismo dei territori e dell’ascolto, affinché tutti possano sentirsi protagonisti e partecipi”. Presente all’assemblea rpovinciale di Perugia anche il neoeletto segretario regionale Damiano Bernardini. Riunito in assemblea ieri anche il Partito democratico della provincia di Terni che ha eletto la sua presidente, che sarà Benedetta Baiocco e il tesoriere, Vittorio Piacenti d’Ubaldi ex assessore della giunta Di Girolamo. A Terni però la situazione resta difficile con i vertici nazionali del partito alle prese con il ricorso presentato da “Passione Democratica”. Oltre a mettere in discussione l’insediamento di pochi giorni fa, i delegati della mozione Pasquali-Bernardini chiedono “una gestione unitaria della fase politica in atto; il superamento dello stallo attuale e della candidatura di Spinelli e della dirigenza che, dopo aver perso per due volte le elezioni al Comune di Terni senza nemmeno arrivare al ballottaggio e aver perso anche la provincia di Terni, sembra ora disposta perfino a compromettere il funzionamento e l’immagine del partito provinciale, pur di mantenere posizioni di potere e incarichi personali”.

