Monossido su più piani nell’albergo di Perugia dove è morto il musicista: ipotesi caldaia
Hanno riscontrato concentrazioni di monossido di carbonio “distribuite su più piani dell’edificio” i vigili del fuoco intervenuti presso l’hotel Fortuna del centro di Perugia dove un musicista è stato trovato morto mentre una sua collega è stata ricoverata in gravi condizioni alla terapia intensiva dell’ospedale di Ravenna. I vigili del fuoco hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza dell’area, all’evacuazione di tutti gli occupanti e allo spegnimento cautelativo degli impianti a gas. Sono ora in corso accertamenti per individuare da dove si sia originato il gas e come sia penetrato nella stanza. I vigili del fuoco hanno riferito che l’intera attività è stata sequestrata. Secondo alcune indiscrezioni ancora non confermate da fonti ufficiali una delle ipotesi è che il monossido possa essersi sviluppato in un locale dove si trova la caldaia e possa essersi diffuso tramite l’impianto di condizionamento. A Perugia in questi giorni il caldo è particolarmente intenso e in molti ricorrono ai condizionatori. Riguardo alla donna ricoverata all’ospedale di Ravenna è attualmente sottoposta a trattamento in camera iperbarica.

