Nuovi criteri per i colori delle regioni: cruciale l’incidenza dei casi e pressione sugli ospedali
L’ Italia prova a ripartire, si lascia alle spalle i mesi delle restrizioni per contenere i contagi da Covid-19 e si prepara ad accogliere i turisti. La road map del governo viene seguita in queste ore anche dalla maggioranza dei cittadini umbri, molti dei quali interessati direttamente. Tra domani e giovedì il governo vedrà le regioni, poi il Consiglio dei Ministri darà l’ ok e il provvedimento che conterrà il calendario dei prossimi interventi entrerà in vigore. Una settimana cruciale quindi , perché le decisioni che verranno prese scandiranno l’estate degli umbri e incideranno sulle attività turistiche. Da settimane la battaglia politica si è spostata sul coprifuoco anche se in realtà la parte più importante del nuovo Decreto sarà quella riservata ai nuovi criteri che determineranno le fasce di rischio delle Regioni per i prossimi mesi. I parametri non saranno più 21 ma una dozzina, l’ Rt avrà meno peso mentre cruciale sarà l’ incidenza dei casi su 100 mila abitanti: con 250 si va in rosso, tra 150 e 250 in arancione, tra 50 e 150 in giallo, sotto 50 in bianco. Quindi la bussola da ora in avanti non sarà più l’ Rt che misura la velocità di diffusione del coronavirus ma l’ incidenza dei casi e il tasso di occupazione degli ospedali. Sarà anche stabilito un numero minimo di tamponi da effettuare, che sia proporzionale ai quattro livelli di incidenza. Attenzione però: il passaggio in zona rossa dal 15 giugno avverrebbe anche se il livello di occupazione dei posti letto di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 40% e al 30%. Oggi l’Umbria è sotto a queste percentuali. Da una prima proiezione sui dati attuali, se i nuovi parametri fossero già in vigore, l’ Umbria sarebbe in fascia gialla, nessuna regione in arancione e tre in zona bianca: Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. La battaglia del coprifuoco, invece, finirà con uno slittamento dell’orario. La road map si avrà oggi ma la rotta sembra tracciata: qualche settimana con il coprifuoco dalle 23 alle 5, poi si passerà alla mezzanotte e solo a luglio, se tutto va bene, la misura verrà azzerata. Inoltre è prevista la ripartenza dei matrimoni – con green pass – tra il 15 giugno e l’1 luglio, il ritorno del caffè al bancone l’1 giugno e il via ai centri commerciali nei weekend il 29 maggio.

