Nuovo sistema operativo di Arpal Umbria, Cgil e Fp: interrotto servizio pubblico fondamentale ai cittadini più svantaggiati

“Il nuovo sistema operativo di Arpal Umbria, SIL, che sostituisce i precedenti sistemi operativi dal 2 ottobre 2023, dopo mesi di elaborazione e soldi pubblici spesi a tal fine, non sta consentendo agli operatori di svolgere i servizi amministrativi fondamentali per i cittadini che sono in una situazione di svantaggio lavorativo”. È quanto denunciano in una nota Desirè Marchetti, segretaria generale della Fp Cgil dell’Umbria, e Barbara Mischianti della segreteria regionale Cgil, che rimarcano come ad essere penalizzati da questa situazione siano in particolare le categorie più fragili, dai percettori di Naspi/Discoll, agli ex percettori del Reddito di cittadinanza, dai richiedenti del Supporto formazione lavoro, ai disoccupati in genere, che devono avere l’iscrizione al Centro per l’impiego per attivare qualsiasi politica attiva del lavoro o semplicemente avere una certificazione storica della propria esperienza lavorativa.
“I cittadini perciò – continuano le due sindacaliste – non possono avere direttamente alcuno di questi servizi e vengono rimandati con appuntamenti a medio/lunga scadenza. Non vi è possibilità nemmeno di utilizzare, in attesa della sistemazione del SIL, i precedenti sistemi operativi; in sostanza vi è un’interruzione di un servizio pubblico fondamentale ai cittadini più svantaggiati”.
La Cgil segnala, inoltre, che gli operatori stessi del servizio pubblico non sono più messi nelle condizioni di poter svolgere la loro prestazione lavorativa con mezzi adeguati e rispondenti alla professionalità richiesta, divenendo spesso la valvola di sfogo del malcontento generato nell’utenza.
“Ancora una volta viene pesantemente arrecato un danno ad uno dei servizi pubblici fondamentali – concludono Marchetti e Mischianti – e questo avviene paradossalmente a fronte di soldi pubblici che sono stati spesi per aggiornare il sistema informatico per le politiche attive del lavoro. Per questo chiediamo l’immediata convocazione da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Michele Fioroni”.