Perugia, ricariche gratis alle auto elettriche con codici clonati: denunciati in tre

Una presunta truffa  da oltre 10mila euro per ricariche gratuite di auto elettriche alle apposite colonnine dell’Enel è stata scoperta nel corso di un’indagine  condotta dalla Procura della Repubblica di Perugia che ha portato alla denuncia di tre persone. Secondo la Procura si tratta “di un nuovo fenomeno criminale” che consiste nell’uso di apparati elettronici portatili, come dispositivi di clonazione di segnali radio, per intercettare e riprodurre il codice identificativo delle tessere dei legittimi utenti. Usando lo smartphone come strumento di gestione degli apparati. In particolare, gli indagati avvicinandosi alle colonnine pubbliche di ricarica facevano leggere al sistema il dato clonato. L’indagine è partita dopo una denuncia di Enel X che aveva ricevuto numerosi reclami e contestazioni da parte di clienti per ricariche che però non riconoscevano come proprie. Gli accertamenti sono stati poi condotti dal Centro per la sicurezza cibernetica di Perugia. Sono state quindi eseguite delle perquisizioni e gli indagati, si legge in una nota della Procura, sono stati trovati in possesso dei dispositivi elettrnoci e dei software di gestione installati sui propri smartphone.